ATTIVITA' DELLA SEZIONE
Il WWF di Caserta non fa solo " chiacchiere " : ha intrapreso numerose battaglie ambientaliste finalizzate sia alla salvaguardia dell'ambiente urbano che alla conservazione delle zone con elevato interesse ecologico . Inoltre , seguendo le linee guida internazionali , è sempre stato impegnato nella divulgazione dei principi di conservazione tra i giovani . Grazie a queste azioni , che spesso hanno coinvolto la cittadinanza , si sono evitate ulteriori disastri nella nostra martoriata provincia .
Ecco un breve sunto del nostro lavoro dal 1983 :
Il manifesto di denuncia contro il degrado delle cave nell'alto casertano(indice)
S.O.S.
Territorio
Italia: un
Paese che divora se stesso
I
fatti:
Dai
calcoli del CENSIS, coi dati ISTAT, risulta quanto segue:
Il
suolo agricolo utilizzabile nell’ultimo decennio è diminuito del 9.4%, perché
distrutto dall’avanzare dell’urbanizzazione o perché abbandonato.
L’espansione
delle città e l’abbandono hanno divorato la campagna al ritmo di 130-150.000
ettari all’anno. In sintesi, dal 1970 al 1981 i terreni perduti sono passati
dal 12,5 al 20,6% del totale.
Nell’ultimo
ventennio circa un decimo dell’Italia (3 milioni di ettari) è andato
distrutto; l’Italia dunque è un Paese a termine destinato ad essere tutto
consumato e finito nelle prossime tre o quattro generazioni. Questa prospettiva
suicida è il risultato di quella distorsione mentale che il CENSIS chiama
“rimozione del territorio”. Con incoscienza abbiamo ritenuto il territorio
come un vuoto da riempire, una cosa di nessuno, un oggetto di baratto e una
fonte di lucro, considerandolo praticamente tutto edificabile. E intanto il
“deserto abitato” avanza nel disordine totale, rendendo sempre più
irriconoscibile il nostro Paese.
Negli ultimi dieci anni la popolazione italiana è aumentata di due
milioni di abitanti e nel contempo sono state costruite 22 milioni di stanze, in
buona parte seconde, terze e quarte case. Oggi, per 56 milioni di abitanti, vi
sono più di 80 milioni di stanze.
La prospettiva è dunque catastrofica: il “giardino d’Europa”
rischia di essere tutto consumato in poco più di un secolo a meno che mentalità,
cultura e politica non cambiano radicalmente, tenendo presente che “non
abbiamo ereditato la Terra dalle generazioni passate ma presa in prestito per
quelle future”.
Che
fare?
Far nascere la consapevolezza che non è vero sviluppo per l’uomo
l’avanzare disordinato e caotico senza una seria e attenta programmazione
dell’uso delle risorse, non illimitate, che sono a nostra disposizione.
Promuovere, incoraggiare tutte quelle iniziative, quei comportamenti tesi
a fare in modo che anche nel mondo politico si crei la coscienza che gli attuali
modelli di sviluppo non corrispondono affatto ai nostri reali bisogni.
Aria e acqua pura, cibo sufficiente, abitazione e spazio, ambiente
salubre, attività significative, pace e libertà rappresentano le nostre
effettive esigenze.
No al nucleare, sì alle energie rinnovabili e ad un uso razionale di
quelle convenzionali.
No all’uso eccessivo e indiscriminato dell’auto, sì al trasporto
pubblico e su rotaia.
No all’imprenditoria selvaggia e devastante, sì ad un controllo
pubblico severo ed efficiente capace di difendere il territorio dalla logica del
profitto a tutti i costi.
Non quindi cieca opposizione al progresso bensì opposizione al progresso
cieco.
Consapevoli che sviluppo economico e salvaguardia ambientale non sono in
antitesi, riteniamo che la conservazione delle risorse naturali è condizione
essenziale per rispondere alle pressanti richieste di posti di lavoro. Ogni
attività lavorativa che non sia coerente con la politica dl territorio è
destinata ad un totale fallimento.
Perciò lanciamo un appello alla popolazione affinché, col suo
contributo determinante, possa condurre verso esiti positivi le battaglie
ambientali che ci attendono nel prossimo futuro.
L’ambiente naturale è un bene comune e, come tale, tutti
abbiamo il dovere di difenderlo e salvaguardarlo.
La battaglia contro le cave non si è mai interrotta …..
e coinvolge anche le cave più vicine a Caserta





Venerati
quali onnipotenti Dei del Futuro e del Progresso vengono immolate, dall’Homo
faber del presente, le vittime di Chernobyl, non solo quelle uccise, ma anche
quelle contaminate, più o meno intensamente, in tutta l’Europa, dalla nube
radioattiva liberata dal vaso di Pandora del reattore nucleare sovietico.
Il
morbo bianco, avanzando nell’invisibilità e nel silenzio, è penetrato,
inesorabile, nell’aria, nell’acqua e nella terra, si è inserito nelle
catene alimentari, è entrato nelle cellule umane lacerandole, lento e paziente,
fino a sfigurarne, forse, le strutture ad alterarne i messaggi genetici: domani
esse potrebbero diventare cancerose o potrebbero diventare cancerose o
potrebbero trasmettere alle discendenze caratteri che di umano non
conserverebbero nemmeno la memoria evolutiva.
Questo è il prezzo che
l’uomo è costretto a pagare ai gabellieri della cosiddetta “età
moderna”: vendere la salute sua e della sua discendenza in cambio di qualche
lampadina o stufa in più.
L’angoscia collettiva che ha dominato le popolazioni toccate è stata esorcizzata, individualmente e collettivamente, dalla sensazione di non avvertire disturbi oggettivi: l’esorcismo e la catarsi trovano ampie giustificazioni nella voglia di vivere dell’uomo e nell’anelito che i suoi figli possono sopravvivergli; in questi giorni di ansia si sono ricomposti in lui i frammenti di un’umanità che l’alienazione impostagli dai nuovi culti – benessere, consumismo – aveva sgretolato e disperso.
Ciascuno
di noi, di fronte al pericolo reale di contaminazione irreversibile, ha
maledetto ed abiurato la scelta nucleare, ma fino a quando durerà questo
proposito?
Riconquistare la ragione, riconquistare un pianeta sempre più invivibile è una lotta dura e difficile. Ricondurre l’uomo ad una riconsiderazione più umana dei valori più veri di qualità della vita è impresa implicante la più ferma determinazione collettiva.
Ciò
vale in maniera particolare per il nostro Paese dove ormai allignano in numero
sempre maggiore le schiere degli asserviti al potere, dei cultori perfidi
dell’interesse individuale, dei maghi della mistificazione della cultura coi
quali, lo abbiamo sperimentato in questi giorni, diventa impossibile ogni leale
confronto dialettico. L’esemplificazione, al proposito, ci riesce
straordinariamente facile: nei momenti più caldi, mentre le sensazioni di
dramma collettivo si faceva più intensa, nel colpevole silenzio dei Ministeri e
degli Enti preposti ad una documentazione seria, hanno imperversato
fastidiosamente voci ed immagini di un ministro della industria (o degli
industriali), di un ex fisico oggi alto dirigente della società che in Italia
monopolizza le commesse per gli impianti nucleari, del Presidente dell’Ente
gestore dell’energia nazionale. Comparse casuali? Il senso delle loro
affermazioni chiarisce…Ci hanno detto che il piano energetico nazionale è
sacro ed intangibile, poiché le divine volontà delle industrie considerano
irrinunciabili i profitti che deriveranno dalla costruzione di altre 9 nuove
centrali nucleari; che gli impianti nucleari italiani
sono collaudati anche allo scoppio del pianeta; che una non benintesa
“scelta strategica” impone la scelta nucleare; il tutto, ostentando la
perfida sicurezza del mercante che fa le lodi del suo prodotto già sapendo che
l’acquisto verrà imposto. E naturalmente, insieme a questi,
altri imbonitori ci hanno amabilmente assicurato sull’entità del rischio,
definendolo “insignificante”.Cinismo o ignoranza? Noi crediamo piuttosto in
voluta e cosciente mistificazione della scienza e della realtà, e ostentato
disprezzo della dignità dell’uomo e del cittadino.
Non
esiste, in fatto di contaminazione radioattiva soglia di rischio sanitario
deducibile dalla quantità di radiazione: ogni ricerca condotta in tal senso, e
ciò che è noto a tutto il mondo scientifico, chiarisce inconfutabilmente che
l’esposizione continuata a basse dosi di radiazione è ben più pericolosa di
una esposizione breve ad alte dosi, perché nel primo caso, mancando gli
intervalli operativi, si impedisce ai meccanismi cellulari di provvedere a
processi rigenerativi, e si generano cancro e mutazioni, mentre nel secondo caso
i danni possono essere riparati. Ma di questo nessuno ha parlato.
Non ha senso parlare di condizione storica che imponga all’Italia una scelta nucleare tanto massiccia, se la crescita zero registrata nella popolazione negli ultimi anni e la nuova tecnologia industriale non richiedono affatto questo surplus energetico. È destinata forse l’Italia a riscaldare i ghiacci alpini, ad illuminare il sole o piuttosto il piano energetico dovrà servire a impinguare le casseforti, già debordanti, dei mistici, privati e pubblici, del dio Denaro?
Non
corrisponde a saggezza tecnologica, né psicologica, ostentare l’assoluta
sicurezza degli impianti nucleari occidentali poiché tale sicurezza non esiste
essendo imprevedibili le diverse serie di reazioni connesse ad un incidente
quale la fusione del nocciolo: quel tanto decantato doppio contenitore esterno
non può pertanto assurgere a simbolo di barriera, a decidere della vita e della
morte.
Noi
crediamo fermamente che le vere aspirazioni dell’uomo non siano incastrate
irreversibilmente nella logica e nella filosofia di futuristiche nuove
frontiere, ma siano, invece, la riconquista della sua identità di soggetto
biologico pensante in un ambiente vivo e vivibile e il recupero di valori reali
ed eterni che diano alla sua vita il significato essenziale.
È all’uomo dunque, in qualunque comunità sia integrato, che compete il diritto di scegliere il suo futuro destino, non al sistema, a cui mai deve essere abdicata questa libertà.
Non
abbiamo ereditato la terra, l’abbiamo solo avuta in prestito dalle generazioni
precedenti per riconsegnarla, viva e migliore alle generazioni future.
Le strategie energetiche alternative
sono tante, non è umanamente saggio scegliere quella che richiede il prezzo più
alto: il futuro dell’umanità. Salute e vita umana non hanno prezzo:
L’Homo sapiens sceglie la vita e perciò dice NO al nucleare

Il manifesto di denuncia contro il megainceneritore in zona " Gradilli " (indice)

Non
si possono mandare al rogo
· smaltire i rifiuti solidi senza preselezione a monte, senza riciclaggio, senza alcun programma di riutilizzo delle ceneri e del calore, rappresenta la modalità più primitiva, antiecologica ed antieconomico, oltre che più rischiosa che si possa oggi scegliere.
· Un’incalcolabile quantità di fumi acidi, di diossine, con conseguente danno sanitario e all’agricoltura, deriverà dall’atmosfera mefitica che si stabilirà su Castelmorrone, Caserta, Maddaloni, Piana di Monte Verna
· Il megainceneritore che il piccolo ma interessato esercito del Consorzio Intercomunale ha fatto progettare dalla SNAM, verrà installato nell’ultimo angolo incontaminato di Terra di Lavoro: Castelmorrone!
Questa ormai la logica distorta della prassi amministrativa:
Azzerare i sacri diritti dei cittadini amministrati.
Il WWF di Caserta
Da anni impegnato a salvaguardare salute e ambiente, denuncia alla pubblica opinione i rischi per la collettività connessi all’impianto, lo spreco di energie e di preziose risorse
E propone:
SI
Preselezione dei rifiuti a monte
Riciclaggio delle materie prime e produzione di concimi organici
Discariche controllate
Si affianca ai cittadini dei comuni interessati in ogni forma di civile ma decisa protesta.
NO
al megainceneritore !
SI
alla salute !
WWF
SEZIONE DI CASERTA

Il manifesto di denuncia contro il POLO CONCIARIO A MARCIANISE (indice)

Il polo conciario:
una tragedia ecologica per l’intera provincia
Rigettato dalla provincia napoletana, unica fruitrice delle sue risorse finanziarie, per problemi di grave inquinamento delle acque, rifiutato sdegnosamente dal Comune di Acerra per gli stessi motivi, il polo conciario, gestito dal Consorzio Concerie e Tintorie Napoletane, approda, tramite la colpevole complicità del Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Caserta, a Marcianise, d’intesa con l’Amministrazione di quel Comune.
Approdo folle, irrazionale, grottesco, perché:
Tutto ciò mentre
s’invoca l’applicazione della legge 319/76 sulla tutela delle acque.
Non
si comprendono i motivi di questa scelta folle che, se realizzata, renderà
Marcianise il maggior centro di malattie e il maggior produttore di tumori
polmonari ed epatici, né si può invocare una malintesa solidarietà sociale
verso le aziende interessate o verso i lavoratori implicati, se il prezzo da
pagare, in termini di salute è così alto.
Il WWF Italia – Sez. di Caserta
Nel ribadire
che la Provincia di Caserta non è la pattumiera d’Italia,
né la bella addormentata tra i veleni
Lo scempio ambientale che si vuol perpetrare su un’area agricola così importante.
I cittadini di Marcianise e e di tutta Terra di Lavoro a mobilitarsi in civili forme di lotta
Che sarà in prima linea in ogni azione volta ad evitare un pericolo così grave come il “Polo Conciario”
WWF SEZIONE DI CASERTA
Il Sindaco Falco premia l'impegno ambientalista della Sezione WWF di Caserta con una targa ricordo
La V edizione del Premio Scuolambiente ( 19 maggio 2001 ) ha registrato un vincitore fuori programma : il responsabile delle Sezione WWF di Caserta ha infatti ricevuto dal Sindaco Falco una targa a testimonianza del lungo impegno ambientalista e dell'azione di sprone verso le amministrazioni locali , di qualsiasi colore politico, finalizzate ad una migliore gestione dell'ambiente .

Lello Lauria , preso alla sprovvista non ha potuto far altro che commuoversi ....
Il gruppo giovanile del WWF di Caserta partecipa al seminario di formazione sulla gestione degli attivisti (formato Word )
PROGRAMAZIONE ATTIVITA' PREVISTE
| Data | ora | Attività | Note |
| 19/02/2002 | 18.30 | RIUNIONE MENSILE Attivisti | Organizzazione Convegno |
| 01/03/2002 | 16,30 | CONVEGNO RIO + 10 Belvedere di San Leucio |
Gianfranco Bologna WWF Italia |
| 02/04/2002 | 18,30 | RIUNIONE MENSILE Attivisti | Organizzazione Giornata delle Oasi WWF |
| 13/04/2002 | ** | Giornata delle Oasi WWF | Banchetti in piazza |
| 14/04/2002 | ** | Giornata delle Oasi WWF | Banchetti in piazza |
| 21/04/2002 | ** | Festa delle Oasi WWF | Oasi aperte al pubblico gratuitamente |
| novembre | Seminari di formazione | Attivisti ed OdC |
|
OPERAZIONE BALESTRUCCI Al
Sindaco del Comune di Santa Maria Capua Vetere
(CE) p.c. Prof.ssa Emilia MEROLA
– ref. WWF per Santa Maria C.V.
Oggetto
: Recupero
esemplari di balestruccio - Teatro Garibaldi. Con
la presente Le comunichiamo l’esito positivo dell’operazione che ha
portato al recupero dei balestrucci in oggetto. L’operazione
è andata a buon fine grazie anche al contributo del geom. Luigi d’Addio
del Comune di Santa Maria Capua Vetere,
al geom. Francesco Puzio, responsabile del cantiere per la Castaldo
Costruzioni S.P.A e di tutto il personale operante nel cantiere; la loro
collaborazione e disponibilità
è stata determinante . Le
comunico che i suddetti animali sono ospitati presso le strutture del
Centro Recupero Animali Selvatici ubicato nell’Oasi WWF Bosco di
San Silvestro, San Leucio- Caserta. I
nostri volontari si occuperanno del recupero dei nidiacei e si prenderanno
cura di loro fino al successivo involo. Cogliamo
l’occasione per invitarLa, sin da adesso, alla liberazione dei
balestrucci recuperati che avverrà, non appena possibile, in una zona
della città di Santa Maria Capua Vetere, da concordare preventivamente
con Lei. Voglia
gradire i nostri più cordiali saluti.- Dr.
Adriano Argento Il Responsabile del WWF Sezione di Caserta dott. Raffaele Lauria. |
|
Seminari di formazione per attivisti ed obiettori di coscienza Sono in corso di svolgimento , organizzati e coordinati da Angelo Ferraro, una serie di incontri monotematici , su argomenti di grande importanza per la crescita culturale di attivisti ed OdC della sezione di Caserta . Ecco il programma di massima . I seminari sono aperti a tutti i soci e simpatizzanti . Potranno essere organizzati nuovi incontri su argomenti di interesse generale , su richiesta di attivisti ed obiettori o anche di soci che vogliano approfondire particolari argomenti e tematiche .
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| Sabato 9.11.2002 - Sezione | Presentazione Storia e presenza del WWF Caserta nel tessuto sociale della provincia Volontari ed attivisti nella ns. Sezione L'Obiettore punto di crescita ( interventi a cura di R. Lauria ) Attività svolta nelle scuole ( M. Biondo ) Attivisti del OdC : due anime per lo sviluppo comune dei progetti del WWF ( M. Caporaso ) |
| Sabato 16.11.2002 - Sezione | C.R.A.S. : ipotesi di
collaborazione con gli OdC ( A. Argenio )
Alfabetizzazione informatica : elementi di Office ; le basi della navigazione e ricerca su Internet - Parte I ( R. Perillo ) - ( ulteriori incontri sull'argomento verranno svolti in luogo e date da definirsi ) |
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Giovedì 21.11.2002 - Sezione ( rinviato a martedì 26.11.2002 per indisponibilità dei relatori) |
L'Oasi del Bosco di San
Silvestro e la Città di Caserta - L'impegno degli OdC e degli attivisti
per la crescita della città ( F. Paolella )
Territorio e sviluppo sostenibile : l'impegno del WWF - Prospettive future (G. Guerriero ) |
| Sabato 23.11.2002 - Oasi S. Silvestro |
Elettrosmog e tecniche di
misurazione ( B. Vaglieviello )
Conclusioni ( R. Lauria ) |
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SONO IN ALLESTIMENTO A CURA DEI RELATORI BREVI SINTESI DEI RISPETTIVI INTERVENTI |
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Progetto NaturaTour 2004
Il gruppo giovanile della nostra Sezione ha organizzato per gli amici Soci e le Loro famiglie un percorso di amicizia, di divertimento, di conoscenza e di ammirazione, che si snoda fra le più belle Oasi della Campania e dintorni.
Il prossimo appuntamento è per il
23 maggio con laOasi “Cratere degli Astroni”
L’Oasi è situata nella zona dei Campi Flegrei ad ovest della città di Napoli e geologicamente rappresenta l’esito di una eruzione vulcanica di circa 1700 anni a.c. Per la sua configurazione dal punto di vista botanico si osserva il fenomeno della “inversione vegetazionale”rispetto all’altitudine. E’ indicata come la località più ricca di avifauna della provincia di Napoli.
Le strutture segnalate sono il Centro Visite, l’area di sosta, il punto ristoro, il percorso Natura, capanni per osservare l’avifauna sul lago, voliere. La visita guidata ha la durata di circa due ore. L’ingresso è gratuito per i Soci WWF.
Inoltre, nel pomeriggio a Pozzuoli visitiamo il più interessante vulcano della zona flegrea
La Solfatara
E’ il lembo dell’irreale. L’ampio cratere è un tipico esempio di vulcano di esplosione, che dopo millenni continua a gorgogliare, emettendo soffi di zolfo, getti di fango bollente e sbuffi di vapore. La mitologia la descrive come la fucina del dio Vulcano e i rumori prodotti dalle bolle di gas che vengono dalle profondità portano il respiro dei Titani che la leggenda vuole sepolti nelle sue viscere.
Il biglietto d’ingresso per gli adulti è di € 4,50, per i bambini di 5 – 10 anni € 3,50
E’ possibile effettuare la visita guidata: per 50 persone costa € 75,00. Si può prenotare anche in mattinata.
Programma:
Ore 08:30 : Appuntamento in Piazza Pitesti - davanti la Chiesa del Buon Pastore
Ore 09:00 : Partenza con pulman gran turismo dell’Ag. Mataluna
Ore 10:30 : Inizio visita guidata dell’Oasi
Ore 13:00 : Consumazione della colazione a sacco presso il punto ristoro dell’Oasi. Non è previsto il ristorante.
Ore 15:00 : Visita alla Solfatara
Ore 17:00 : Rientro a Caserta, dove è previsto l’arrivo per le 18:00
Contributo per le spese di viaggio:
€ 10,00/persona al momento dell’adesioneAbbigliamento:
Si raccomanda un abbigliamento adeguato - a strati - per evitare problemi durante la escursione (giacca a vento, scarponcini, cappellini, quant’altro); inoltre, non dimenticate a casa il binocolo, etc.
Adesioni:
per le Vostre adesioni sono disponibili1.
telefono, fax e e-mail della Sezione (ved. Intestazione)2.
angelo ferraro cell. 340-5003921 e.mail: angiolferr@libero.itSi raccolgono al massimo 50 adesioni (fate presto!!!!)
NON MANDARE IN FUMOLA TUA SALUTE
31 maggio Giornata Mondiale contro il Fumo ... Saremo a Largo San Sebastiano con un nostro stand accanto alle altre Associazioni che promuovono l'iniziativa nei giorni 29 e 30 maggio ... veniteci a trovare ...
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Anno 2007
| Grande successo
della prima mostra della nostra giovane attivista Mena Parisi . La sua prima
uscita pubblica ha avuto il consenso del pubblico , della Città e della ...
critica . Infatti hanno inaugurato la mostra il Sindaco di Caserta ,
l'assessore alla Cultura G. Fierro ed il critico d'arte nonchè assessore al
Patrimonio del capoluogo V. Battarra, che ha espresso parole di
apprezzamento e di incoraggiamento per la giovane artista . I quadri ,
acquerelli e tecniche miste con tempere , rappresentavano , ovviamente ,
soggetti naturalistici . La mostra è stata aperta anche nei giorni di sabato e domenica , visitata da molti cittadini informati sull'evento o che si trovavano semplicemente di passaggio a Via Turati . Auguri a Mena ..... ed a tutta la sua famiglia che la sostiene nei suoi studi e nella sua passione , fin da bambina ... Ecco alcun foto della mostra , e delle opere di Mena .... |
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| I super eroi del
riciclo - 18 maggio 2007
Premiati a San Nicola la Strada i ragazzi delle
Scuole Elementari per i migliori lavori in tema di riciclaggio dei rifiuti . Ecco un breve resoconto fotografico della manifestazione ...
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| Campagna di
informazione sulla raccolta differenziata - San Nicola la Strada maggio - giugno 2007 Domenica 27 maggio il Comune di San Nicola la Strada ha dato inizio ad una nuova campagna di informazione sulla raccolta differenziata dei rifiuti . Infatti dal 28 giugno carta , plastica , metalli e vetro saranno finalmente avviati al recupero , mentre umido ed indifferenziato entreranno ancora nel malefico ciclo dei rifiuti campani ... è un primo passo che il Comune sta tentando per uscire da una assurda emergenza . Anche per questa campagna è stato chiesto il contributo del WWF . I volontari del WWF saranno presenti durante tutte le domeniche di maggio e giugno per contattare i cittadini e diffondere le informazioni utili , anche presso l'isola ecologia della ditta IACTA . Immagini del 27 maggio 2007
Immagini del 3 giugno 2007 ... la giornata piovosa non ci ha permesso di contattare i cittadini di San Nicola in maniera adeguata , ma saremo in piazza domenica prossima , 10 giugno ... ma la Suola Media " Mazzini " di San Nicola era comunque presente ( nella foto da sin. la prof.ssa Tavarello , il vicepreside prof. Bergamin e la figliuola Solima , attivista del WWF Caserta ) .
Nonostante il tempo minaccioso gli amministratori ed i cittadini di San Nicola si stavano apprestando ad una " biciclettata " ... anch'essa rinviata a domenica prossima ...
... sempre con la preziosa collaborazione della Protezione Civile ( nella foto il dr. Basile )
... quando alla Rotonda sarà nuovamente presente l'isola ecologica dimostrativa ...
Immagini del 10 giugno 2007 Attività di informazione sulla raccolta differenziata con Solima Bergamin e Manuela Russo ...
... e " biciclettata " con in testa il Sindaco di San Nicola la Strada
... lo stand dell'organizzazione ...
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