ATTIVITA' DELLA SEZIONE 

 

Il WWF di Caserta non fa solo " chiacchiere " : ha intrapreso numerose battaglie ambientaliste finalizzate sia alla salvaguardia dell'ambiente urbano che alla conservazione delle zone con elevato interesse ecologico . Inoltre , seguendo le linee guida internazionali , è sempre stato impegnato nella divulgazione dei principi di conservazione tra i giovani . Grazie a queste azioni , che spesso hanno coinvolto la cittadinanza , si sono evitate ulteriori disastri nella nostra martoriata provincia .

Ecco un breve sunto del nostro lavoro dal 1983 :

 

Anno Evento
1983

Piazza Pitesti 

 1984

Stop 20 cave Alto Casertano

1986 Al culto dell'uranio e del plutonio
1987

Stop inceneritore Gradilli

1988

Stop polo conciario Marcianise

1990

Progetto Volturno

 

Stop Q8 Pignataro

1995

Oasi del Bosco di San Silvestro

 

Cinque edizioni del premio Scuolambiente

 

1200 soci e 340 Panda Club

 1999

Oasi del Lago di Falciano del Massico

 

Oasi de " Le Mortine "

Agenda 21 a Caserta
2000 Isola pedonale Caserta
2001 Il Sindaco Falco premia Lauria e il WWF Caserta 
2001

Giornate ecologiche a Caserta 

2002 Attività previste 
Seminari di formazione 2002 
Festa delle Oasi 2002
Operazione Beniamino 2002 
Lettera aperta al Sindaco di Caserta sulla vivibilità della città 
Agenda 21 a San Nicola la Strada 
2003 Festa della Oasi 2003
Ricorso Piano Faunistico 
 

Convegno 27 settembre - S. Leucio 
Conservazione della Natura : legalità e territorio 

   
2004 Fiaccolata della memoria : San Nicola la Strada 11 sept. 2004
Progetto Natura Tour
Giornata contro il fumo
   
2005 Progetto Detox
  Corso Istituto Mattei
  Sorgenti Dimenticate dei Tifatini
  Microdiscariche 2005

La triste storia delle microdiscariche

  Attività nelle Scuole ( vedi progetto Detox e Istituto Mattei - vedi Settore Scuolambiente)
  Collaborazione con i Comuni di Pastorano e San Nicola la Strada per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani
2006  GenerAzione Clima 2006
2007 Mostra di Pittura : Pandacquelli
  San Nicola la Strada 
- I super eroi del riciclo
- Campagna informativa per la raccolta differenziata ( maggio - giugno 2007 )   
  Cristalli di plastica di Teresa Leggiero
Presentazione del Libro di Lello Lauria 
" Il Panda alla Corte del Re " 
GenerAzione Clima 2007
  Pandarte
Manifestazione Rifiuti 
2008 UNITRE incontra il WWF 
Seminario Rifiuti 
Corso 2008 Guide Oasi San Silvestro 
Incontri Scuolambiente
Partecipazioni a Convegni e Dibattiti
  Catena umana di solidarietà
  Fiera del Baratto e dell'Usato
  Gli Artisti del WWF Caserta
  Settimana dell'Ambiente - S.Maria C.V.
  Riconquistiamo la città ...
  Mozzarella 2008
  Marcia contro la nuova discarica in Cava Mastroianni - 15 giugno
  Marcia Acerra Napoli per dire SI ...21 giugno
   

 


Il manifesto di denuncia contro il degrado delle cave nell'alto casertano(indice)

S.O.S. Territorio

Italia: un Paese che divora se stesso

 I fatti:

Dai calcoli del CENSIS, coi dati ISTAT, risulta quanto segue:

Il suolo agricolo utilizzabile nell’ultimo decennio è diminuito del 9.4%, perché distrutto dall’avanzare dell’urbanizzazione o perché abbandonato.

L’espansione delle città e l’abbandono hanno divorato la campagna al ritmo di 130-150.000 ettari all’anno. In sintesi, dal 1970 al 1981 i terreni perduti sono passati dal 12,5 al 20,6% del totale.

Nell’ultimo ventennio circa un decimo dell’Italia (3 milioni di ettari) è andato distrutto; l’Italia dunque è un Paese a termine destinato ad essere tutto consumato e finito nelle prossime tre o quattro generazioni. Questa prospettiva suicida è il risultato di quella distorsione mentale che il CENSIS chiama “rimozione del territorio”. Con incoscienza abbiamo ritenuto il territorio come un vuoto da riempire, una cosa di nessuno, un oggetto di baratto e una fonte di lucro, considerandolo praticamente tutto edificabile. E intanto il “deserto abitato” avanza nel disordine totale, rendendo sempre più irriconoscibile il nostro Paese.

            Negli ultimi dieci anni la popolazione italiana è aumentata di due milioni di abitanti e nel contempo sono state costruite 22 milioni di stanze, in buona parte seconde, terze e quarte case. Oggi, per 56 milioni di abitanti, vi sono più di 80 milioni di stanze.

            La prospettiva è dunque catastrofica: il “giardino d’Europa” rischia di essere tutto consumato in poco più di un secolo a meno che mentalità, cultura e politica non cambiano radicalmente, tenendo presente che “non abbiamo ereditato la Terra dalle generazioni passate ma presa in prestito per quelle future”.

 Che fare?

            Far nascere la consapevolezza che non è vero sviluppo per l’uomo l’avanzare disordinato e caotico senza una seria e attenta programmazione dell’uso delle risorse, non illimitate, che sono a nostra disposizione.

            Promuovere, incoraggiare tutte quelle iniziative, quei comportamenti tesi a fare in modo che anche nel mondo politico si crei la coscienza che gli attuali modelli di sviluppo non corrispondono affatto ai nostri reali bisogni.

            Aria e acqua pura, cibo sufficiente, abitazione e spazio, ambiente salubre, attività significative, pace e libertà rappresentano le nostre effettive esigenze.

            No al nucleare, sì alle energie rinnovabili e ad un uso razionale di quelle convenzionali.

            No all’uso eccessivo e indiscriminato dell’auto, sì al trasporto pubblico e su rotaia.

            No all’imprenditoria selvaggia e devastante, sì ad un controllo pubblico severo ed efficiente capace di difendere il territorio dalla logica del profitto a tutti i costi.

            Non quindi cieca opposizione al progresso bensì opposizione al progresso cieco.

            Consapevoli che sviluppo economico e salvaguardia ambientale non sono in antitesi, riteniamo che la conservazione delle risorse naturali è condizione essenziale per rispondere alle pressanti richieste di posti di lavoro. Ogni attività lavorativa che non sia coerente con la politica dl territorio è destinata ad un totale fallimento.

            Perciò lanciamo un appello alla popolazione affinché, col suo contributo determinante, possa condurre verso esiti positivi le battaglie ambientali che ci attendono nel prossimo futuro.

            L’ambiente naturale è un bene comune e, come tale, tutti abbiamo il dovere di difenderlo e salvaguardarlo.  


La battaglia contro le cave non si è mai interrotta …..

e coinvolge anche le cave più vicine a Caserta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Al Culto dell’URANIO

e del PLUTONIO 

Venerati quali onnipotenti Dei del Futuro e del Progresso vengono immolate, dall’Homo faber del presente, le vittime di Chernobyl, non solo quelle uccise, ma anche quelle contaminate, più o meno intensamente, in tutta l’Europa, dalla nube radioattiva liberata dal vaso di Pandora del reattore nucleare sovietico.

Il morbo bianco, avanzando nell’invisibilità e nel silenzio, è penetrato, inesorabile, nell’aria, nell’acqua e nella terra, si è inserito nelle catene alimentari, è entrato nelle cellule umane lacerandole, lento e paziente, fino a sfigurarne, forse, le strutture ad alterarne i messaggi genetici: domani esse potrebbero diventare cancerose o potrebbero diventare cancerose o potrebbero trasmettere alle discendenze caratteri che di umano non conserverebbero nemmeno la memoria evolutiva. 

Questo è il prezzo che l’uomo è costretto a pagare ai gabellieri della cosiddetta “età moderna”: vendere la salute sua e della sua discendenza in cambio di qualche lampadina o stufa in più.

 L’angoscia collettiva che ha dominato le popolazioni toccate è stata esorcizzata, individualmente e collettivamente, dalla sensazione di non avvertire disturbi oggettivi: l’esorcismo e la catarsi trovano ampie giustificazioni nella voglia di vivere dell’uomo e nell’anelito che i suoi figli possono sopravvivergli; in questi giorni di ansia si sono ricomposti in lui i frammenti di un’umanità che l’alienazione impostagli dai nuovi culti – benessere, consumismo – aveva sgretolato e disperso.

 Ciascuno di noi, di fronte al pericolo reale di contaminazione irreversibile, ha maledetto ed abiurato la scelta nucleare, ma fino a quando durerà questo proposito?

Riconquistare la ragione, riconquistare un pianeta sempre più invivibile è una lotta dura e difficile. Ricondurre l’uomo ad una riconsiderazione più umana dei valori più veri di qualità della vita è impresa implicante la più ferma determinazione collettiva.

 Ciò vale in maniera particolare per il nostro Paese dove ormai allignano in numero sempre maggiore le schiere degli asserviti al potere, dei cultori perfidi dell’interesse individuale, dei maghi della mistificazione della cultura coi quali, lo abbiamo sperimentato in questi giorni, diventa impossibile ogni leale confronto dialettico. L’esemplificazione, al proposito, ci riesce straordinariamente facile: nei momenti più caldi, mentre le sensazioni di dramma collettivo si faceva più intensa, nel colpevole silenzio dei Ministeri e degli Enti preposti ad una documentazione seria, hanno imperversato fastidiosamente voci ed immagini di un ministro della industria (o degli industriali), di un ex fisico oggi alto dirigente della società che in Italia monopolizza le commesse per gli impianti nucleari, del Presidente dell’Ente gestore dell’energia nazionale. Comparse casuali? Il senso delle loro affermazioni chiarisce…Ci hanno detto che il piano energetico nazionale è sacro ed intangibile, poiché le divine volontà delle industrie considerano irrinunciabili i profitti che deriveranno dalla costruzione di altre 9 nuove centrali nucleari; che gli impianti nucleari italiani  sono collaudati anche allo scoppio del pianeta; che una non benintesa “scelta strategica” impone la scelta nucleare; il tutto, ostentando la perfida sicurezza del mercante che fa le lodi del suo prodotto già sapendo che l’acquisto verrà imposto. E naturalmente, insieme a questi, altri imbonitori ci hanno amabilmente assicurato sull’entità del rischio, definendolo “insignificante”.Cinismo o ignoranza? Noi crediamo piuttosto in voluta e cosciente mistificazione della scienza e della realtà, e ostentato disprezzo della dignità dell’uomo e del cittadino.

Non esiste, in fatto di contaminazione radioattiva soglia di rischio sanitario deducibile dalla quantità di radiazione: ogni ricerca condotta in tal senso, e ciò che è noto a tutto il mondo scientifico, chiarisce inconfutabilmente che l’esposizione continuata a basse dosi di radiazione è ben più pericolosa di una esposizione breve ad alte dosi, perché nel primo caso, mancando gli intervalli operativi, si impedisce ai meccanismi cellulari di provvedere a processi rigenerativi, e si generano cancro e mutazioni, mentre nel secondo caso i danni possono essere riparati. Ma di questo nessuno ha parlato.

 Non ha senso parlare di condizione storica che imponga all’Italia una scelta nucleare tanto massiccia, se la crescita zero registrata nella popolazione negli ultimi anni e la nuova tecnologia industriale non richiedono affatto questo surplus energetico. È destinata forse l’Italia a riscaldare i ghiacci alpini, ad illuminare il sole o piuttosto il piano energetico dovrà servire a impinguare le casseforti, già debordanti, dei mistici, privati e pubblici, del dio Denaro?

 Non corrisponde a saggezza tecnologica, né psicologica, ostentare l’assoluta sicurezza degli impianti nucleari occidentali poiché tale sicurezza non esiste essendo imprevedibili le diverse serie di reazioni connesse ad un incidente quale la fusione del nocciolo: quel tanto decantato doppio contenitore esterno non può pertanto assurgere a simbolo di barriera, a decidere della vita e della morte.

 Noi crediamo fermamente che le vere aspirazioni dell’uomo non siano incastrate irreversibilmente nella logica e nella filosofia di futuristiche nuove frontiere, ma siano, invece, la riconquista della sua identità di soggetto biologico pensante in un ambiente vivo e vivibile e il recupero di valori reali ed eterni che diano alla sua vita il significato essenziale.  

È all’uomo dunque, in qualunque comunità sia integrato, che compete il diritto di scegliere il suo futuro destino, non al sistema, a cui mai deve essere abdicata questa libertà.

 Non abbiamo ereditato la terra, l’abbiamo solo avuta in prestito dalle generazioni precedenti per riconsegnarla, viva e migliore alle generazioni future. Le strategie energetiche alternative sono tante, non è umanamente saggio scegliere quella che richiede il prezzo più alto: il futuro dell’umanità. Salute e vita umana non hanno prezzo:

 L’Homo sapiens sceglie la vita e perciò dice NO al nucleare


Il manifesto di denuncia contro il megainceneritore in zona " Gradilli " (indice)

 

No al megainceneritore

Non si possono mandare al rogo

La salute e i diritti dei cittadini

 

NO

·        smaltire i rifiuti solidi senza preselezione a monte, senza riciclaggio, senza alcun programma di riutilizzo delle ceneri e del calore, rappresenta la modalità più primitiva, antiecologica ed antieconomico, oltre che più rischiosa che si possa oggi scegliere.

·        Un’incalcolabile quantità di fumi acidi, di diossine, con conseguente danno sanitario e all’agricoltura, deriverà dall’atmosfera mefitica che si stabilirà su Castelmorrone, Caserta, Maddaloni, Piana di Monte Verna

·        Il megainceneritore che il piccolo ma interessato esercito del Consorzio Intercomunale ha fatto progettare dalla SNAM, verrà installato nell’ultimo angolo incontaminato di Terra di Lavoro: Castelmorrone!

 

Questa ormai la logica distorta della prassi amministrativa:

Azzerare i sacri diritti dei cittadini amministrati.

Il WWF di Caserta

Da anni impegnato a salvaguardare salute e ambiente, denuncia alla pubblica opinione i rischi per la collettività connessi all’impianto, lo spreco di energie e di preziose risorse

E propone:

 SI

 

Si  affianca ai cittadini dei comuni interessati in ogni forma di civile ma decisa protesta.

 

NO al megainceneritore !

SI alla salute !

WWF SEZIONE DI CASERTA

 

 


Il manifesto di denuncia contro il POLO CONCIARIO A MARCIANISE (indice)

Marcianise città “aperta”

Il polo conciario:

una tragedia ecologica per l’intera provincia

  

            Rigettato dalla provincia napoletana, unica fruitrice delle sue risorse finanziarie, per problemi di grave inquinamento delle acque, rifiutato sdegnosamente dal Comune di Acerra per gli stessi motivi, il polo conciario, gestito dal Consorzio Concerie e Tintorie Napoletane, approda, tramite la colpevole complicità del Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Caserta, a Marcianise, d’intesa con l’Amministrazione di quel Comune.

 Approdo folle, irrazionale, grottesco, perché:

Tutto ciò mentre s’invoca l’applicazione della legge 319/76 sulla tutela delle acque.

 Non si comprendono i motivi di questa scelta folle che, se realizzata, renderà Marcianise il maggior centro di malattie e il maggior produttore di tumori polmonari ed epatici, né si può invocare una malintesa solidarietà sociale verso le aziende interessate o verso i lavoratori implicati, se il prezzo da pagare, in termini di salute è così alto.

Il WWF Italia – Sez. di Caserta

Nel ribadire che la Provincia di Caserta non è la pattumiera d’Italia,
né la bella addormentata tra i veleni

Denuncia

Lo scempio ambientale che si vuol perpetrare su un’area agricola così importante.

Invita

I cittadini di Marcianise e e di tutta Terra di Lavoro a mobilitarsi in civili forme di lotta

Preannuncia

Che sarà in prima linea in ogni azione volta ad evitare un pericolo così grave come il “Polo Conciario”

 WWF SEZIONE DI CASERTA


Il Sindaco Falco premia l'impegno ambientalista della Sezione WWF di Caserta con una targa ricordo

 

La V edizione del  Premio Scuolambiente ( 19 maggio 2001 ) ha registrato un vincitore fuori programma : il responsabile delle Sezione WWF di Caserta ha infatti ricevuto dal Sindaco Falco una targa a testimonianza del lungo impegno ambientalista e dell'azione di sprone verso le amministrazioni locali , di qualsiasi colore politico, finalizzate ad una migliore gestione dell'ambiente .

 

 

Lello Lauria , preso alla sprovvista non ha potuto far altro che commuoversi ....

 

 

 

 

 


 Il gruppo giovanile del WWF di Caserta partecipa al seminario di formazione sulla gestione degli attivisti  (formato Word )


PROGRAMAZIONE ATTIVITA' PREVISTE

Data ora Attività Note
19/02/2002 18.30 RIUNIONE MENSILE Attivisti Organizzazione Convegno
01/03/2002 16,30  CONVEGNO RIO + 10
Belvedere di San Leucio
Gianfranco Bologna WWF Italia
02/04/2002 18,30 RIUNIONE MENSILE Attivisti Organizzazione Giornata delle Oasi WWF
13/04/2002 ** Giornata delle Oasi WWF Banchetti in piazza
14/04/2002 ** Giornata delle Oasi WWF Banchetti in piazza
21/04/2002 ** Festa delle Oasi WWF Oasi aperte al pubblico gratuitamente
novembre   Seminari di formazione  Attivisti ed OdC 

 


OPERAZIONE BALESTRUCCI  

Al  Sindaco del Comune di Santa Maria Capua Vetere   (CE)

p.c. Prof.ssa Emilia MEROLA – ref. WWF per Santa Maria C.V. 

                                            

Oggetto :  Recupero esemplari di balestruccio - Teatro Garibaldi. 

Con la presente Le comunichiamo l’esito positivo dell’operazione che ha portato al recupero dei balestrucci in oggetto.

L’operazione è andata a buon fine grazie anche al contributo del geom. Luigi d’Addio del Comune di Santa Maria Capua Vetere,  al geom. Francesco Puzio, responsabile del cantiere per la Castaldo Costruzioni S.P.A e di tutto il personale operante nel cantiere; la loro collaborazione  e disponibilità è stata determinante . 

Le comunico che i suddetti animali sono ospitati presso le strutture del Centro Recupero Animali Selvatici ubicato nell’Oasi WWF Bosco di San Silvestro, San Leucio- Caserta.

I nostri volontari si occuperanno del recupero dei nidiacei e si prenderanno cura di loro fino al successivo involo.

Cogliamo l’occasione per invitarLa, sin da adesso, alla liberazione dei balestrucci recuperati che avverrà, non appena possibile, in una zona della città di Santa Maria Capua Vetere, da concordare preventivamente con Lei.

Voglia gradire i nostri più cordiali saluti.-

  

Dr. Adriano Argento

                                                                  Il Responsabile del WWF                                                                                  Sezione di Caserta                                                                                  dott. Raffaele Lauria.

 

Seminari di formazione per attivisti ed obiettori di coscienza 

Sono in corso di svolgimento , organizzati e coordinati da Angelo Ferraro, una serie di incontri monotematici , su argomenti di grande importanza per la crescita culturale di attivisti ed OdC della sezione di Caserta .

Ecco il programma di massima . I seminari sono aperti a tutti i soci e simpatizzanti . 

Potranno essere organizzati nuovi incontri su argomenti di interesse generale , su richiesta di attivisti ed obiettori o anche di soci che vogliano approfondire particolari argomenti e tematiche . 

 

Sabato 9.11.2002 - Sezione Presentazione 
Storia e presenza del WWF Caserta nel tessuto sociale della provincia
Volontari ed attivisti nella ns. Sezione
L'Obiettore punto di crescita
( interventi a cura di R. Lauria )

Attività svolta nelle scuole ( M. Biondo )

Attivisti del OdC : due anime per lo sviluppo comune dei progetti del WWF ( M. Caporaso )

Sabato 16.11.2002 - Sezione C.R.A.S. : ipotesi di collaborazione con gli OdC ( A. Argenio )

Alfabetizzazione informatica : elementi di Office ; le basi della navigazione e ricerca su Internet - Parte I ( R. Perillo ) - ( ulteriori incontri sull'argomento verranno svolti in luogo e date da definirsi )

Giovedì 21.11.2002 - Sezione

( rinviato a martedì 26.11.2002 per indisponibilità dei relatori)

L'Oasi del Bosco di San Silvestro e la Città di Caserta - L'impegno degli OdC e degli attivisti per la crescita della città ( F. Paolella )

Territorio e sviluppo sostenibile : l'impegno del WWF - Prospettive future (G. Guerriero )

Sabato 23.11.2002 - 
Oasi S. Silvestro
Elettrosmog e tecniche di misurazione ( B. Vaglieviello )

Conclusioni ( R. Lauria )
( rinviate a martedì 26.11.2002)

SONO IN ALLESTIMENTO A CURA DEI RELATORI BREVI SINTESI DEI RISPETTIVI  INTERVENTI

 

RICORSO AL PIANO FAUNISTICO PROVINCIALE 2003

 
 
Cari amici,
vi invio le principali motivazioni del ricorso al Piano Faunistico Venatorio Provinciale di Caserta. Condivido la soddisfazione di Lello e colgo l'occasione per ringraziarlo. Credo che questo ricorso sia un motivo di orgoglio per la nostra sezione, non è da tutti avere il coraggio di schierarsi in un periodo in cui i cacciatori sono sempre più prepotenti e arroganti e le altre associazioni ambientaliste casertane fanno finta di non accorgersi di niente.
Saluti.
 
            Adriano 

NOTE

1.      La Deliberazione n. 9 del 28/01/2003 con cui il Consiglio Provinciale della Provincia di Caserta ha approvato il Piano Faunistico Venatorio Provinciale adduce nella Relazione istruttoria, quale motivazione della modifica del PFVP, quella di tener conto delle osservazioni formulate dal TAR Campania. Il nuovo PFVP disattende tutte le osservazioni del TAR Campania al PFVR.

2.      Il nuovo PFVP si riduce alla sola modifica degli istituti faunistici, Oasi di Protezione e Zone di Ripopolamento e Cattura, così come era stato proposto dall’Ufficio Caccia al CTFVP con la motivazione di raggiungere la percentuale del 20% di territorio interdetto alla caccia nella provincia di Caserta, individuando nuove aree alla cui gestione potessero essere interessate le Associazioni ambientaliste e venatorie, onde evitare che in sede di coordinamento regionale, fossero individuate altre aree non gradite al CTFVP. La Deliberazione in oggetto viene meno a questo assunto riducendo le aree interdette alla caccia al 15,01 %, una quota molto inferiore al 20% stabilito dalla Legge 157/92.

3.      Il nuovo PFVP contiene un grossolano errore di calcolo presente nella appendice numerica. Se la superficie utile all’esercizio venatorio in ettari è di 183248 ha e la superficie agro-silvo-pastorale della provincia di Caserta è di 222215 ha. La superficie del territorio interdetta alla caccia è di 38967 ha e quindi il 17,53 % e non il 21,26 % come erroneamente riportato sul PFVP.

4.      Il dato di 38967 ha di territorio interdetto alla caccia in provincia di Caserta, è un dato fittizio perché raggiunto inserendo le voci “Zone militari”, “Vivai e Semenzai”, “Orti familiari”, “Battigia”, “Allevamenti estensivi”, “Coltivazioni protette (Serre)”. La Legge 157/92 chiarisce in modo inequivocabile che per territori di protezione, da riservarsi in una percentuale dal 20 al 30% della superficie agro-silvo-pastorale, si intende e deve intendersi solo quelli che rispondano al duplice requisito cumulativo del divieto di caccia (anche per effetto di altre leggi o disposizioni) e dalla presenza e operatività, su tali territori, di provvedimenti atti ad agevolare la sosta della fauna, la riproduzione, la cura della prole. La locuzione In dette percentuali sono compresi i territori ove sia comunque vietata l’attività venatoria anche per effetto di altre leggi o disposizioni, deve logicamente interpretarsi nel senso di essere riferita ai territori oggetto di protezione ad altro titolo ambientale (parchi nazionali; parchi e riserve regionali; foreste demaniali; ecc.). Se si sottraggono ai 38967 ha queste aree si ottiene il dato di 33372 ha cioè il 15,01 % della SASP.

5.      Non regge la motivazione che la quota del 30% deve essere riferita a livello regionale perché tale osservazione renderebbe di fatto illegittima la modifica del Piano Faunistico Venatorio Provinciale (PFVP).

6.      Non ha fondamento la pretesa di giustificare la riduzione delle aree di protezione a motivo della sempre maggiore antropizzazione e infrastrutturazione del territorio (vie di comunicazione, abitati, etc.), dato che, nella logica della Legge 157/1992, dovrebbe viceversa giustificare un rafforzamento delle misure di tutela anziché un incremento del territorio agro-silvo-pastorale assoggettato alla caccia.

7.      Il Consiglio Provinciale di Caserta ha eluso i principi ispiratori della legislazione in materia, anteponendo il diritto alla caccia al preminente interesse pubblico alla protezione della fauna, non si riesce a spiegare in altro modo la riduzione delle Oasi di Protezione sul territorio provinciale, alla sola area delle Salicelle (Ponte Annibale), soli 200 ettari su 222215 ettari di superficie agro-silvo-pastorale.

8.      Nel PFVP sono stati conteggiati come zone interdette alla caccia i Parchi Regionali della Provincia e successivamente sono state conteggiate le aree urbanizzate in questi esistenti, sottraendole così due volte dal computo della superficie interdetta alla caccia.

9.      Allargare la rappresentanza dell’Ufficio Caccia nel CTFVP, accogliendo la struttura tecnica, è un controsenso dato che il CTFVP è già un organismo tecnico.

10.  La presenza di un solo ATC che ricomprende tutto il territorio provinciale, viola l’art. 14 della Legge 157/92, che stabilisce che il territorio agro-silvo-pastorale vada ripartito in ATC di dimensioni subprovinciali omogenee. L’INFS ha suggerito di individuare limiti massimi di 10000-15000 ha. 

 

RIEPILOGO NUMERICO

Superficie territorio Provincia di Caserta: 263.938 ha

Superficie improduttiva: 41.720 ha

Superficie Agro-silvo-pastorale: 222.215 ha

   

PFVP 1997

PFVP 2003

       

Parchi Regionali

     
 

Matese

21250 ha

16000 ha

 

Roccamonfina

11000 ha

11000 ha

 

Partenio

650 ha

1500 ha

 

Lago Falciano

100 ha

112 ha

 

Foce Volturno - Costa Licola

1000 ha

960 ha

       
 

Tot.

32056 ha

29572 ha

 

%

14,42 %

13,30 %

       

Oasi di Protezione

     
 

Ponte Annibale

200 ha

200 ha

 

S. Pietrio Infine

1200 ha

 
 

Massicana

1500 ha

 
 

Santa Maria la Fossa

   
 

Calore/Volturno

   
 

Volturno (Ailano)

   
       
 

Tot.

2850 ha

200 ha

 

%

1,28 %

0.09 %

       

ZRC

     
 

Monte S. Croce

394.2 ha

 

in rotazione

Teanese

1331 ha

1000 ha in

 

Vairanese

3080 ha

rotazione

 

Selvapiana

222,6 ha

1000 ha

 

Carditello

314 ha

400 ha

 

Fagianeria

406.9 ha

 
 

M. Maiulo

 

1200 ha

       
 

Tot.

5748.8 ha

3600 ha

 

%

2,58 %

1,62 %

       

Superficie protetta

 

40654.8 ha

33372 ha

   

18,29 %

15,01 %

   

PFVP 1997

PFVP 2003

Zone militari

 

700 ha

700 ha

 

%

0,3 %

0,3 %

       

Vivai e semenzai

 

75 ha

75 ha

 

%

0,03 %

0,03 %

       

Orti familiari

 

1500 ha

1500 ha

 

%

0,67 %

0,67 %

       

Battigia

 

420 ha

420 ha

 

%

0,18 %

0,18 %

       

Allevamenti estensivi

 

700 ha

700 ha

 

%

0,3 %

0,3 %

       

Coltivazioni protette (serre)

   

2200 ha

 

%

 

0,99 %

       

Oasi naturalistiche

 

76 ha

 
 

%

0,03 %

 
       

Zona addestramento cani

 

2000 ha

1619 ha

 

%

0.9 %

0,72 %

       

Aziende faunistico-venatorie in allestimento

 

3000 ha

 
 

%

1,35 %

 
       
 

Aziende faunistico-venatorie esistenti

6129 ha

3281 ha

 

%

2,75 %

1,47 %

       

Aziende agriturifaunistico-venatorie esistenti

   

1052 ha

 

%

 

0,47 %

       

Tot. sup. zone interdette senza

 

17285 ha

5595 ha

doppio requisisto

%

7,77 %

2,51 %

       

Superficie interdetta alla caccia (PFVP)

 

57939,8 ha

38967 ha

 

%

26,07 %

17,53 %

       

Superficie utile alla caccia

 

164276 ha

183248 ha

 

%

73,92 %

82,46 %

 

Circolare interna

 

Progetto NaturaTour 2004

 

Il  gruppo giovanile della nostra Sezione ha organizzato per gli amici Soci e le Loro famiglie un percorso di amicizia, di divertimento, di conoscenza e di ammirazione, che si snoda fra le più belle Oasi della Campania e dintorni.

 

Il prossimo appuntamento è per il 23 maggio con la

Oasi “Cratere degli Astroni”

L’Oasi è situata nella zona dei Campi Flegrei ad ovest della città di Napoli e geologicamente rappresenta l’esito di una eruzione vulcanica di circa 1700 anni a.c. Per la sua configurazione dal punto di vista botanico si osserva il fenomeno della “inversione vegetazionale”rispetto all’altitudine. E’ indicata come la località più ricca di avifauna della provincia di Napoli.

Le strutture segnalate sono il Centro Visite, l’area di sosta, il punto ristoro, il percorso Natura, capanni per osservare l’avifauna sul lago, voliere.  La visita guidata ha la durata di circa due ore. L’ingresso è gratuito per i Soci WWF.

 Inoltre, nel pomeriggio a Pozzuoli visitiamo il più interessante vulcano della zona flegrea

La Solfatara

E’ il lembo dell’irreale.  L’ampio cratere è un tipico esempio di vulcano di esplosione, che dopo millenni continua a gorgogliare, emettendo soffi di zolfo, getti di fango bollente e sbuffi di vapore. La mitologia la descrive come la fucina del dio Vulcano e i rumori prodotti dalle bolle di gas che vengono dalle profondità portano il respiro dei Titani che la leggenda vuole sepolti nelle sue viscere.

Il biglietto d’ingresso per gli adulti è di € 4,50, per i bambini di 5 – 10 anni  € 3,50

E’ possibile effettuare la visita guidata: per 50 persone costa € 75,00. Si può prenotare anche in mattinata.

 Programma:

Ore  08:30 : Appuntamento in Piazza Pitesti  - davanti la Chiesa del Buon Pastore

Ore  09:00 : Partenza con pulman gran turismo dell’Ag. Mataluna

Ore 10:30 : Inizio visita guidata dell’Oasi

Ore 13:00 : Consumazione della colazione a sacco presso il punto ristoro dell’Oasi. Non è previsto il ristorante.                                                                                                                

Ore 15:00 : Visita alla Solfatara                

Ore 17:00 : Rientro a Caserta, dove è previsto l’arrivo per le 18:00

 Contributo per le spese di viaggio: € 10,00/persona  al momento dell’adesione

 Abbigliamento: Si raccomanda un abbigliamento adeguato - a strati - per evitare problemi durante la escursione (giacca a vento, scarponcini, cappellini, quant’altro); inoltre, non dimenticate a casa il binocolo, etc.

 

Adesioni: per le Vostre adesioni sono disponibili

1.       telefono, fax e e-mail della Sezione (ved. Intestazione)

2.       angelo ferraro     cell. 340-5003921        e.mail:  angiolferr@libero.it

Si raccolgono al massimo 50 adesioni     (fate presto!!!!)


 

 

 

NON MANDARE IN FUMO

LA TUA SALUTE

 

SIMG Società Italiana di Medicina Generale

Sezione di Caserta

Lega Italiana Lotta contro i Tumori

Sezione di Caserta

 

AIISF Associazione Italiana Informatori Scientifici del Farmaco - Sezione di Caserta

 

 

WWF Sezione di Caserta

31 maggio

Giornata Mondiale contro il Fumo ...

Saremo a Largo San Sebastiano con un nostro stand accanto alle altre Associazioni che promuovono l'iniziativa nei giorni 29 e 30 maggio ... veniteci a trovare ...

 

 

 


Anno 2007

Grande successo della prima mostra della nostra giovane attivista Mena Parisi . La sua prima uscita pubblica ha avuto il consenso del pubblico , della Città e della ... critica . Infatti hanno inaugurato la mostra il Sindaco di Caserta , l'assessore alla Cultura G. Fierro ed il critico d'arte nonchè assessore al Patrimonio del capoluogo V. Battarra, che ha espresso parole di apprezzamento e di incoraggiamento per la giovane artista . I quadri , acquerelli e tecniche miste con tempere , rappresentavano , ovviamente , soggetti naturalistici .
La mostra è stata aperta anche nei giorni di sabato e domenica , visitata da molti cittadini informati sull'evento o che si trovavano semplicemente di passaggio a Via  Turati .
Auguri a Mena ..... ed a tutta la sua famiglia che la sostiene nei suoi studi e nella sua passione , fin da bambina ...
Ecco alcun foto della mostra , e delle opere di Mena ....

   

 

 

I super eroi del riciclo - 18 maggio 2007

Premiati a San Nicola la Strada i ragazzi delle Scuole Elementari per i migliori lavori in tema di riciclaggio dei rifiuti .
La nostra attivista Teresa Leggiero , che da anni collabora con il Comune e con le Scuole di San Nicola la Strada , è stata presente alla manifestazione e , con materiale riciclato , ha " creato " la coppa per i vincitori .....

 Ecco un breve resoconto fotografico della manifestazione ...

 

Campagna di informazione sulla raccolta differenziata - San Nicola la Strada
maggio - giugno 2007

Domenica 27 maggio il Comune di San Nicola la Strada ha dato inizio ad una nuova campagna di informazione sulla raccolta differenziata dei rifiuti . Infatti dal 28 giugno carta , plastica , metalli e vetro saranno finalmente avviati al recupero , mentre umido ed indifferenziato entreranno ancora nel malefico ciclo dei rifiuti campani ... è un primo passo che il Comune sta tentando per uscire da una assurda emergenza . Anche per questa campagna è stato chiesto il contributo del WWF . I volontari del WWF saranno presenti durante tutte le domeniche di maggio e giugno per contattare i cittadini e diffondere le informazioni utili , anche presso l'isola ecologia della ditta IACTA .

Immagini del 27 maggio 2007

 

 

Immagini del 3 giugno 2007

... la giornata piovosa non ci ha permesso di contattare i cittadini di San Nicola in maniera adeguata , ma saremo in piazza domenica prossima , 10 giugno ... ma la Suola Media " Mazzini " di San Nicola era comunque presente ( nella foto da sin. la prof.ssa Tavarello , il vicepreside prof. Bergamin e la figliuola Solima , attivista del WWF Caserta ) .

 

Nonostante il tempo minaccioso gli amministratori ed i cittadini di San Nicola si stavano apprestando ad una               " biciclettata " ... anch'essa rinviata a domenica prossima ...

... sempre con la preziosa collaborazione della Protezione Civile ( nella foto il dr. Basile )

... quando alla Rotonda sarà nuovamente presente l'isola ecologica dimostrativa ...

 

Immagini del 10 giugno 2007

Attività di informazione sulla raccolta differenziata con Solima Bergamin e Manuela Russo ...

... e " biciclettata " con in testa il Sindaco di San Nicola la Strada 

 

 

... lo stand dell'organizzazione ...