WWF Caserta
 
caserta@wwf.it * postmaster@wwfcaserta.it 
Associazione costituitasi il 26 giugno 2008
e  registrata  presso gli  Uffici Finanziari di Caserta il 30 giugno 2008.  
Iscritta al Registro Regione Campania del Volontariato  Decreto n.19 del 17.02.2011 CF.93066670618.
Sede Legale : Via F.lli Correra 8 – 81100 Caserta 
Sede Operativa
: Via Paul Harris 8 – 81020 San Nicola la Strada (CE)

Lo scopo finale del WWF è fermare e far regredire
il degrado dell’ambiente naturale del nostro pianeta
e contribuire a costruire un futuro in cui l’umanità possa vivere
in armonia con la natura

 

 


1983 - 2013


aggiornamento :  
09.12.2014 (97)


Newsletter
2011


aggiornamento :  
16
luglio 2014
(61 famiglie - 270 specie)

PANDA News

 

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Operazione bonifica Carabinbieri e WWF Giugliano in Campania (NA) del 15.12.14
 

Operazione di bonifica di lunedi 15 dicembre 2014 "scattata" all'indomani di un precedente servizio di vigilanza WWF. Sono prontamente intervenuti i Carabinieri dei Comandi sia di Giugliano, sia di Varcaturo (a cui va tutto il nostro riconoscimento e tutti i nostri ringraziamenti) a far eseguire una importante bonifica del sito.

Dott. Alessandro Gatto (Uff. Stampa vigilanza WWF Napoli e coordinatore Vigilanza WWF Caserta)
 


Vigilanza ambientale del WWF nella riserva foce Volturno e costa di Licola.


Il giorno 8 dicembre 2014 il nucleo di vigilanza ambientale WWF della provincia di Caserta ha svolto un servizio di controllo ambientale all'interno della riserva naturale regionale "Foce Volturno e costa di Licola", prevalentemente nel territorio del comune di Castelvolturno.
Siamo partiti alle ore 7 del mattino - dichiara il dott. Alessandro Gatto, coordinatore del nucleo vigilanza WWF della provincia di Caserta - ed abbiamo svolto il servizio accompagnati direttamente dal Presidente della riserva, dott. Alessio Usai.
I controlli sono stati effettuati su quasi tutto il territorio della riserva partendo dalla foce del Volturno, proseguendo verso la foce dei Regi Lagni, fino ad arrivare al Lago Patria e per finire alla meravigliosa zona denominata "Soglitelle", ubicata nel territorio del comune di Villa Literno. Alle "Soglitelle" sono stati individuate diverse specie di avifauna molto interessanti. In particolare è stato notato un fenicottero rosa regolarmente inanellato, proveniente dalla Spagna. Il dott. Alessio Usai ci ha detto che il dato così rilevato sarà comunicato all'ISPRA (Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale), attraverso il CNI (Centro Nazionale Inanellamento).
Inoltre sono stati avvistati ben 5 aironi cenerini, diversi chiurli maggiori, 1 spatola, 3 volpoche, 1 falco di palude e tantissimi altri animali meravigliosi in ecosistema di eccezionale pregio naturalistico che si trova al centro di una splendida zona che viene denominata "Maremma Liternina".
Purtroppo questo scenario da paradiso terrestre puntualmente viene rovinato da cumuli di rifiuti che i soliti incivili ed eco criminali sversano un po' ovunque. Durante il servizio è stato notato anche un rogo di rifiuti tossici in un territorio che poteva essere al confine tra Villa Literno e Castelvolturno. Questo perché non si riesce a rispettare la nostra terra abbastanza e la criminalità ambientale impera in questo territorio che resta comunque meraviglioso e ricchissimo di biodiversità animale e vegetale.
Il servizio è stato utile anche perché i diversi cacciatori che sono stati trovati sempre all'esterno dei confini della riserva spesso, alla sola nostra presenza terminavano, a volte anche celermente, le loro attività venatorie.

 

Comunicato stampa DEL 30-11-2014

 OPERAZIONE DI VIGILANZA AMBIENTALE DELLE GUARDIE WWF A GIUGLIANO IN CAMPANIA (NAPOLI): L’AREA VASTA E’ UN IMMENSO INCENERITORE ED “AMPLIFICATORE” DI VELENI ALL’ARIA APERTA.

 

Il giorno 30 novembre 2014 le guardie giurate ambientali, del WWF (Fondo Mondiale per la Natura), nucleo provinciale di Napoli, si sono recate a fare un servizio di vigilanza ambientale nel territorio del comune di Giugliano in Campania (NA), in particolare nella zona denominata “AREA VASTA” dove sorgono le famose discariche zeppe di rifiuti industriali pericolosi. Il servizio di vigilanza volontario è iniziato alle ore 6:30 circa. Immediatamente in adiacenza del campo ROM che sorge in quell’area è stato individuata un’area di diverse migliaia di metri quadrati adibita ad inceneritore all’aria aperta. In pratica in questa zona chiunque può andare a sversare rifiuti di ogni tipo e conseguentemente ad incenerirli. Per esempio si sono notate carcasse di automobili, frigoriferi appena sversati ed immancabilmente la presenza di una notevole quantità di cavi elettrici che vengono dati alle fiamme per poi ricavare, in quest’ultimo caso, il preziosissimo rame che frutta tanti soldi al mercato nero di questo metallo. Il terreno di questa area è diventato nero come la pece per i frequentissimi roghi di rifiuti che continuano nonostante tutto e tutto quello che è stato detto. L’odore nauseabondo è indescrivibile e le fotografie allegate non riescono ad esprimere il disastro ambientale in maniera completa.Più in fondo si notavano le collinette delle velenose discariche che dovevano essere messe in sicurezza ma che le solite lungaggini della burocrazia e della politica delle promesse mai realizzate le ha lasciate così a far da cornice ad un quadro terrificante e disastrato.La situazione è davvero drammatica ma le guardie del WWF, comunque, non fermeranno il loro lavoro volontario di vigilanza ambientale per tentare di frenare e scongiurare altri sversamenti ed ulteriori incenerimenti tossici.

 

Comunicato Stampa: ZTL a Caserta … come Atlantide.

Il Wwf esercita le sue campagne di sensibilizzazione nella provincia di Caserta da oltre 30 anni e si è sempre interfacciato con le istituzioni, qualunque fosse il colore politico e questo ci ha dato la possibilità , ritenendo l'ambiente un fine e non un mezzo, di interagire serenamente senza condizionamenti di tipo ideologico e questo ci ha fatto, acquisire credibilità con tutti gli interlocutori. Fatta questa premessa, più volte abbiamo attaccato le amministrazioni che si sono succedute in questi anni, a causa di scelte spesso incoerenti nei confronti del problema traffico. Sono state scritte pagine e pagine di storia della nostra città sui problemi conseguenti a un centro storico senza una vera area pedonale (vd. www.wwfcaserta.org). Durante la prima amministrazione Falco, riuscimmo ad ottenere il primo monitoraggio completo della qualità dell’aria nel centro storico di  Caserta e a seguito dei risultati allarmanti di tale monitoraggio,  riuscimmo,  tra minacce subite, tentennamenti degli amministratori e scetticismo in molti contesti sociali, a far realizzare il primo esperimento dell'isola pedinale in via Mazzini - giugno  2000 - che divenne poi permanente e che , nonostante l’attuale inspiegabile eccesso di permessi, resiste ancora. Le recenti notizie riguardanti l'ennesima revisione, e conseguente riduzione, del dimensionamento e funzionamento della Ztl nella nostra città – Ztl diventata uno spezzatino ove si contano, con parsimonia, giorni e centimetri - ci lascia perplessi e sconcertati. Innumerevoli volte, negli ultimi anni, ancor prima dell'attuale amministrazione, siamo stati convocati a tavoli di discussione e confronto per dare il nostro contributo di idee sull'argomento; ogni volta abbiamo condiviso, con tutti gli interlocutori, l'importanza vitale di una zona a traffico limitato estesa a tutto il centro storico, in particolar modo (ma non solo) alle "antiche strade" prive di marciapiede. L'isola pedonale (Ztl) è presente in tantissime  città italiane, piccole e grandi, soprattutto dove il tessuto urbanistico è il risultato di secolare stratificazione ed è caratterizzato da emergenze architettoniche di rilievo: la città di Caserta risponde in pieno a questi requisitiPurtroppo si è voluto sostenere l'assioma retrogrado che per salvare il business degli esercizi commerciali di corso Trieste bisogna eliminare la Ztl, cancellando anche  l’ultimo segmento che “eroicamente” resisteva: chi ha sempre osteggiato dal punto di vista ideologico la Ztl dicendo NO sempre e comunque a qualsiasi tentativo di progetto di “sostenibilità urbana” sarà sicuramente soddisfatto, ma “fu vera gloria”?. Ma c’è da chiedersi: ora improvvisamente la carreggiata non è più a rischio di dissesto? I dati allarmanti della qualità dell’aria, rilevati a poche centinaia di metri di distanza,  non sono più un pericolo? La vocazione ambientalista dichiarata da codesta amministrazione nell'aderire a tutte le campagne ecologiste non appare improvvisamente contraddittoria? E tutti i soldi spesi per la video sorveglianza, spesi per cosa? E i progetti di arredo urbano serviranno per ammirare il traffico? La  Ztl ha fatto, la fine di “Atlantide”  sprofondata sotto un mare di auto. E il progetto di vivibilità, quella concreta , non quella fatta di classifiche costruite con determine a cui non viene dato seguito, che fine ha fatto? Abbiamo il dovere di essere ottimisti perché, in qualità di cittadini moderni, che perseguono interessi diffusi, continueremo a fare il nostro lavoro di cultura e sensibilizzazione, ma  alla luce dell’ennesima  convocazione del 2 dicembre pv e di questi ultimi avvenimenti, così platealmente contraddittori, la nostra associazione ritiene difficile ipotizzare  ulteriori contributi di idee peraltro ampiamente espressi e consegnati all’attuale amministrazione.

Caserta, 29.11.2014 

per Il Panda Team del Wwf Caserta 

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Comunicato stampa DEL 23-11-2014
 VASTA OPERAZIONE DI VIGILANZA AMBIENTALE DELLE GUARDIE WWF A CAIVANO (NAPOLI)

 Il giorno 23 novembre 2014 le guardie giurate ambientali, zoofile e venatorie del WWF (Fondo Mondiale per la Natura), nucleo provinciale di Napoli si sono recate a fare un servizio di vigilanza ambientale e venatoria  nel territorio del comune di Caivano (NA).Il servizio di vigilanza volontario è iniziato alle ore 6:30 circa. Ovviamente si cerca di uscire alle prime ore dell’alba per scongiurare che i criminali sversassero rifiuti indisturbati o peggio ancora li dessero alle fiamme come spesso accade. In prima mattinata abbiamo eseguito anche diversi controlli a cacciatori che erano in regola con tutti i documenti. Poi abbiamo constatato la presenza del pericoloso amianto (onduline in eternit) accatastato in terra ed esposto agli agenti atmosferici, le coordinate GPS rilevate per questo sito sono: LAT. 40°59’55,7” N; LONG. 14°19’44,58” E. Continuando a percorrere questa strada di campagna abbiamo constatato che la zona in direzione del territorio di Acerra (NA) è piena di rifiuti ed anche di tanto amianto, sempre di onduline in eternit molto spesso anche deteriorato e spaccato, il che lo rende ancora più pericoloso perché le polveri vengono a contatto con vento ed altri agenti atmosferici e portato anche a grandi distanze. La situazione è davvero drammatica perché purtroppo ad ogni angolo di stradine di campagna ci sono cumuli di rifiuti a volte anche pericolosi. Il tutto poi diventa ancora più pericoloso quando gli stessi rifiuti vengono inceneriti. Le guardie del WWF, comunque, non fermeranno il loro lavoro volontario di vigilanza ambientale per tentare di frenare e scongiurare altri sversamenti ed ulteriori incenerimenti tossici.

    

 Comunicato stampa DEL 22-11-14

 VASTA OPERAZIONE DI VIGILANZA ZOOFILA CONGIUNTA  TRA CARABINIERI, WWF ED EMPA  IN PROVINCIA DI NAPOLI. A CASORIA ED AFRAGOLA TRE PERSONE  DENUNCIATE E SEQUESTRATI 25 CARDELLINI E 5 TESTUGGINI ALTAMENTE PROTETTE

Il giorno 22 ottobre 2014 i Carabinieri del Comando stazione Carabinieri di Afragola (NA), congiuntamente alle  Guardie Giurate Venatorie e  Zoofile del WWF (Fondo Mondiale per la Natura) e dell’EMPA (Ente Mediterraneo Protezione Animali), nuclei della provincia di Napoli, svolgendo attività di vigilanza venatoria e zoofila per il controllo dei fenomeni di bracconaggio e dei reati ai danni dell’ambiente, si sono recati nel territorio della provincia di Napoli. In prima mattinata sono stati controllati diversi cacciatori nel territorio del comune di Afragola, i Carabinieri e le Guardie del WWF e dell’EMPA si sono recati in Afragola, dove in un cortile di pertinenza di un’abitazione sono state rinvenute e sequestrate ben 5 testuggini della specie Testudo hermanni e Testudo greca, entrambe sono specie altamente protette perché in via di estinzione, per questo è stata denunciata alla Procura “Napoli Nord” di Aversa la Sig.ra M.M. Il servizio, poi, è proseguito nel comune di Casoria dove in due differenti abitazioni il gruppo zoofilo ha rinvenuto prima 8 cardellini e 2 uccelli ibridi ottenuti dal’incrocio di un cardellino ed un'altra specie di uccello affine (cosiddetti incardellati) e poi altri 15 cardellini. Tutti gli animali sono stati sequestrati e altre due persone (A.E.A. e R.A.) sono state denunciate sempre  all’Autorità Giudiziaria suddetta, competente. C’è da evidenziare che proprio due uccellini incardellati erano stati seviziati attraverso l’asportazione e/o la bruciatura degli occhi. Tutto questo lo si fa, in maniera criminale, per far cantare di più i poveri animali che purtroppo aumentano effettivamente le prestazioni canore perché soffrono molto e avendo perso il dono della vista aumentano il canto anche per farsi riconoscere e per riconoscere propri simili nelle immediate vicinanze. In altre parole una vera sofferenza per questi animali, fatto che viene punito severamente dalla Legge n. 189/2004 e Legge 157/92.  Successivamente le Guardie WWF, EMPA ed i Carabinieri suddetti si sono recati al Comando stazione  Carabinieri di Afragola per espletare tutte le procedure di rito. Infine tutti gli animali sono stati affidati alle cure dell’Ospedale Veterinario del Frullone di Napoli (ASL NA1).Le Guardie Zoofile e Venatorie, del WWF e dell’EMPA, con le forze dell’ordine, nei giorni seguenti,  effettueranno ulteriori controlli in tutto il territorio della provincia di Napoli.Il WWF  e L’EMPA ringraziano l’Arma dei Carabinieri per la fattiva quanto celere collaborazione.

Comunicato stampa DEL 02-11-2014 

LE GUARDIE AMBIENTALI VOLONTARIE DEL WWF SCOPRONO ED AIUTANO A SPEGNERE L'ENNESIMO ROGO DI RIFIUTI TOSSICI IN VILLA LITERNO.

Durante il servizio di vigilanza ambientale volontario delle Guardie Giurate del WWF del 2 novembre 2014 - spiega Alessandro Gatto, coordinatore del nucleo Guardie WWF della Provincia di Caserta - abbiamo notato una grossa colonna di fumo nero che proveniva dai pressi di un'abitazione. Ci siamo avvicinati ed abbiamo chiamato i vigili del fuoco. Il rogo di rifiuti (che si vede nelle foto allegate) era limitrofe ad una casa colonica. Le guardie del WWF hanno aiutato il proprietario della casa a spegnere il fuoco. Non è stato possibile individuare i responsabili di questo ennesimo atto criminale. Ancora oggi non si riesce a capire la gravità di questi incendi e si fa fatica a frenare questo terribile fenomeno. Il servizio è poi proseguito nel territorio della Riserva denominata "SOGLIETELLE", che fa parte degli Enti Riserve Naturali regionale "FOCE VOLTURNO, COSTA DI LICOLA e LAGO FALCIANO". In quest'area meravigliosa abbiamo notato la presenza di due cacciatori che si sono dileguati appena hanno visto le guardie del WWF. Meraviglioso è stato l'avvistamento di tre cicogne bianche e di decine e decine di aironi (bianchi, cenerini, garzette,), falchi, poiane, tantissimi altri tipi di uccelli di palude e di aree umide facevano da protagonisti in uno scenario naturale semplicemente fantastico. In particolare è meravigliosa la salicornia che assume delle colorazioni che vanno dall'arancio al viola, passando per il rosso.
In altre parole un contrasto fortissimo !!!
Da una parte il rogo di rifiuti, dall'altra un vero paradiso naturalistico.

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Comunicato stampa DEL 25-10-2014 

VASTA OPERAZIONE DI VIGILANZA AMBIENTALE DELLE GUARDIE WWF ED EMPA

 Il giorno 25 ottobre 2014 le guardie giurate ambientali, zoofile e venatorie del WWF (Fondo Mondiale per la Natura) e dell’EMPA (Ente Mediterraneo Protezione Animali) si sono recate a fare un servizio di vigilanza ambientale nel territorio del comune di Lusciano (Caserta).Siamo usciti alle ore 6:00 – dichiara Alessandro Gatto, coordinatore del nucleo delle guardie WWF della Provincia di Caserta – per scongiurare che altri criminali sversassero rifiuti o peggio ancora li dessero alle fiamme come spesso accade. In prima mattinata abbiamo eseguito anche un controllo entrando in via Torre Pacifico ed abbiamo constatato la presenza del pericoloso amianto accatastato in terra ed esposto agli agenti atmosferici, le coordinate GPS rilevate per questo sito sono: 40°57’09,2”N; 14°11’20,3”E. Continuando a percorrere questa strada – dichiara Domenico Mottola, Guardia Giurata WWF - in direzione del territorio di Giugliano in Campania siamo arrivati in via Scipione ed al di sotto del cavalcavia abbiamo rilevato una vera e propria discarica molto pericolosa, con segni recenti di incenerimento e con altri rifiuti di abbandono recente. Le coordinate GPS per questo secondo sito sono: 40°57’12”N; 14°11’03,4”E. La situazione è davvero drammatica perché purtroppo ad ogni angolo di stradine di campagna ci sono cumuli di rifiuti a volte anche pericolosi. Il tutto poi diventa ancora più pericoloso quando gli stessi rifiuti vengono inceneriti. Le guardie del WWF e dell’EMPA, comunque, non fermeranno il loro lavoro volontario di vigilanza ambientale per tentare di frenare e scongiurare altri sversamenti ed ulteriori incenerimenti.

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Comunicato Stampa 15.10.2014

 Così non si fa.

E' facile parlar male delle istituzioni, ma se i rifiuti vengono disseminati ovunque, senza rispettare le normative, qualsiasi amministrazione fatica a mantenere un adeguato decoro della città. I rifiuti non arrivano da soli in strada, qualcuno ce li porta e se dopo la rimozione si riforma una discarica spontanea, vuol dire che quel "qualcuno" ce li ha riportati. E' quanto avviene a Caserta, in via Maria Teresa di Calcutta (zona via Petrarelle), una strada immersa nel verde gradevole da percorrere anche in bici, eppure in prossimità dei piloni della variante anas, c'è "qualcuno" che trova molto comodo sversare sistematicamente rifiuti di qualsiasi tipo (vecchi giocattoli, mattonelle, pneumatici, abiti dismessi ecc.) anche dopo la rimozione. Continua la nostra campagna di sensibilizzazione. Il Panda Team Wwf Caserta

   

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Comunicato stampa DEL 12-10-14

 VASTA OPERAZIONE DI VIGILANZA VENATORIA CONGIUNTA  TRA CARABINIERI, WWF ED EMPA  IN PROVINCIA DI NAPOLI. AD ACERRA UNA PERSONA  DENUNCIATA.

 Il giorno 12 ottobre 2014 i Carabinieri del Comando stazione Carabinieri di Afragola (NA), congiuntamente alle  Guardie Giurate Venatorie e  Zoofile del WWF (Fondo Mondiale per la Natura) e dell’EMPA (Ente Mediterraneo Protezione Animali), nuclei della provincia di Napoli, svolgendo attività di vigilanza venatoria  per il controllo dei fenomeni di bracconaggio e dei reati ai danni dell’ambiente, si sono recati nel territorio della provincia di Napoli dell’area nord est. Sono stati controllati diverse decine di cacciatori, sono stati effettuati anche molti controlli sulla anagrafe canina.   Molti erano a caccia in condizioni regolari e quindi il controllo si è limitato solo alla registrazione dei dati, per alcuni sono stati elevati verbali amministrativi perché non erano in regola con la documentazione di caccia. Sul territorio di caccia, comunque, si sentivano i richiami elettroacustici (detti comunemente “FONOFIL”) degli uccelli, che sono severamente vietati dalla Legge. 157/92. Dopo diverse indagini e pattugliamenti il gruppo di vigilanza ha sorpreso un cacciatore, R.L.,  in Acerra (NA), in località “contrada marchese”, al confine con il territorio del comune di Afragola (NA), intento a cacciare con lo strumento elettroacustico vietato, FONOFIL. A tal punto le Guardie venatorie del WWF e le Guardie zoofile dell’EMPA facevano intervenire i Carabinieri che compivano i necessari atti di Polizia Giudiziaria. Quindi si è potuto procedere al sequestro del fucile, del FONOFIL, delle cartucce ed il bracconiere suddetto, R.L., è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Nola, competente per zona.Successivamente le Guardie ed i Carabinieri suddetti si sono recati al Comando stazione  Carabinieri di Afragola per espletare tutte le procedure di rito.Le Guardie Zoofile e Venatorie, del WWF e dell’EMPA, con le forze dell’ordine, nei giorni seguenti,  effettueranno ulteriori controlli in tutto il territorio della provincia di Napoli.Il WWF  e L’EMPA ringraziano l’Arma dei Carabinieri per la fattiva quanto celere collaborazione.

 
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ANCORA ROGHI DI RIFIUTI TOSSICI A GIUGLIANO (NA). SEMBRA UNA MALEDIZIONE SENZA FINE !!!IL WWF CHIEDE URGENTEMENTE L' APERTURA DEL DISTACCAMENTO VIGILI DEL FUOCO A QUALIANO (NA). 11.10.2014

Non si ferma il fenomeno dell’incendio del rifiuti nelle province di Napoli e Caserta. Soltanto stamattina, durante un servizio di vigilanza ambientale del nucleo guardie WWF di Napoli, (sabato 11 ottobre 2014), all’incirca alle ore 7, nel territorio del comune di Giugliano in Campania (NA), località Casacelle, abbiamo registrato l’ennesimo rogo di rifiuti che ha appestato l’atmosfera con tutte le sostanze cancerogene e tossiche, ormai tristemente note. Il WWF è venuto a conoscenza della possibile apertura di un Distaccamento dei Vigili del fuoco a Qualiano (NA). La procedura d'istituzione è iniziata già un anno fa con la richiesta ufficiale da parte del Sindaco di Qualiano (Na), Ludovico De Luca, al Comando provinciale VVF di Napoli. La richiesta è stata accolta favorevolmente dal Sottosegretario agli Interni con delega per il vigili del fuoco, Giampiero Bocci, che a maggio scorso, recandosi personalmente nel comune dell' hinterland napoletano, ha confermato tutto sostenendo che “Le forze dell'ordine svolgono un ruolo determinate, ma la necessità di istituire un distaccamento dei vigili del fuoco nasce proprio dall'esigenza di far sentire una maggiore presenza dello Stato su questo territorio All'incontro, al primo piano del municipio di Qualiano, hanno partecipato anche l'onorevole del Pd, ex ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni e il consigliere comunale di Napoli David Lebro. Il sindaco De Luca ha ribadito la necessità di una maggiore presenza dello Stato. L'amministrazione comunale si è impegnata a fornire la struttura e le utenze per la nuova caserma dei pompieri che sorgerà presso l'ex struttura dell'acquedotto in una traversa di via Santa Maria a Cubito, mentre il Ministero si farà carico degli oneri per uomini e mezzi. Per il finanziamento della ristrutturazione della futura caserma saranno impiegati i fondi della legge speciale sulla “Terra dei Fuochi”. L'impegno del Dipartimento dei Vigili del fuoco si è reso necessario considerati gli innumerevoli interventi svolti negli ultimi anni nel triangolo dei fuochi compreso tra i comuni di Giugliano, Qualiano, Villaricca da parte delle squadre di pompieri provenienti sia da Scampia, sia da Monteruscello, i distaccamenti di competenza per territorio, era dunque arrivato il momento di istituire un distaccamento in loco che potesse intervenire in tempi rapidi per rispondere alle continue richieste di intervento da parte dei cittadini martoriati ogni giorno dai continui roghi tossici. Il WWF chiede soltanto che la solita burocrazia non fermi quest'importantissimo progetto per portare alla luce quanto prima possibile il distaccamento dei vigili del fuoco “Terra dei Fuochi”, la migliore risposta dello Stato contro i malefici predoni che inquinano le terre partenopee e minacciano la salute dei cittadini.

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Comunicato stampa: Vigilanza ambientale e venatoria del WWF e dell'EMPA. 5.10.14. controllato agricoltore intento a bruciare.

Nella giornata di domenica 5 ottobre 2014, a partire dalle ore 6:00 del mattino, le guardie giurate volontarie del WWF (Fondo Mondiale per la Natura) e dell'EMPA (Ente Mediterraneo Protezione Animali) hanno effettuato un servizio volontario di controllo ambientale e venatorio nel territorio del comune di Caivano (Napoli), al confine con il territorio del comune di Marcianise (Caserta). In effetti il gruppo di guardie volontarie ha controllato sia il territorio napoletano, sia il territorio casertano perchè spesso si passava dall'uno all'altro.
In particolare, dopo aver fermato e controllato diversi cacciatori, abbiamo notato del fumo ed abbiamo sorpreso un agricoltore intento ad incendiare diversi materiali vegetali. Nel momento in cui ci siamo accertati che non vi erano rifiuti plastici e sintetici ma solo materiale di natura vegetale abbiamo proseguito il nostro servizio di vigilanza raccomandandoci con il coltivatore diretto di non bruciare null'altro diverso dai materiali vegetali di provenienza agricola. Poi gli abbiamo fornito i nostri numeri di telefono mobile qualora riuscisse a vedere i criminali che invece incendiano copertoni, materie plastiche e quant'altro possa davvero inquinare gravemente sia l'atmosfera, sia il suolo, sia tutto il comparto ambientale nella sua interezza. Il servizio si è concluso alle ore 12.
 

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Comunicato stampa WWF Caserta - 20 settembre 2014 

PandaReporter n.3 - Terra dei veleni. Analisi critica di un disastro annunciato ed evitabile.

La pubblicazione del rapporto “Sentieri”  nell’aprile scorso, ha visto l’impegno di n.90 esperti e 10 enti: per la prima volta, relativamente al Litorale Domizio Flegreo, per l’eccesso di mortalità riscontrato, così come per tutti i SIN ( Sito di Interesse Nazionale), si  raccomanda di approfondire in maniera analitica per confermare e precisare evidenze di associazioni causali con esposizioni ambientali specifiche; nello stesso tempo, i dati vengono considerati già utilizzabili per indicare e modulare misure obbligatorie (definite “cogenti” )di prevenzione primarie.  Lo stesso rapporto -  pg. 69 Discussioni e conclusioni - recita testualmente ... “ la presente indagine ha fatto emergere specifici segnali sullo stato di salute della popolazione residente nel SIN che richiedono una riflessione, in merito alla presenza di siti di smaltimento illegale di rifiuti industriali pericolosi che caratterizzano questa area”. Lo stesso rapporto  - pg. 71-  dichiara “ Pur considerando che agli eccessi riscontrati possono aver contribuito diversi fattori di rischio  ( come per esempio l’infezione da HCV, il fumo ed altri stili di vita) l’insieme dei presenti risultati e delle indagini precedenti nella medesima area e in aree con caratteristiche ambientali simili confermano un carico di patologie per le quali un ruolo eziologico di esposizioni ambientali a inquinanti rilasciati da rifiuti industriali pericolosi smaltiti in maniera non idonea è ipotizzabile.

         Finalmente, in sintesi, non si esclude, che nei nei territori in prossimità dei SIN si possa “morire avvelenati” per le enormi quantità di rifiuti pericolosi sotterrati e bruciati per 30 anni e a quanto sembra, dalle notizie della rete , ancora si continua.

Sono stati necessari interventi del Papa, di intellettuali, di  confessioni di pentiti, di un decreto ad hoc sulla Terra dei Fuochi, di una serie di dossier, di studi e pubblicazioni, di una grande campagna stampa mediatica, del lavoro incessante di tutti gli organi di polizia e della magistratura e una serie estenuante di convegni (ove si è dichiarato tutto e il contrario di tutto), per svegliarci con la consapevolezza che vivere in prossimità di discariche, peggio ancora se di rifiuti pericolosi, non fa bene alla salute.

Al di là del legittimo scoramento, c’è da essere indignati perché sono stati sprecati troppi anni e troppe risorse economiche per dimostrare un teorema che, indagini scientifiche ed epidemiologiche a parte,  era palese da molti anni e si potevano evitare tanti “ipotizzabili” lutti e malattie. Ma andiamo per gradi. 

         Marzo 2005 - la Regione Campania - Assessorato alla Sanità - pubblica l’Atlante della mortalità in Campania negli anni 1982-2001. Un rapporto dettagliato di n.318 pagine in cui si analizzano tutti le cause di morte in Campania, patologia per patologia, provincia per provincia, asl per asl, distretto per distretto. Ebbene, per molte delle patologie tumorali analizzate, i valori di SMR  sono molto vicini a quelli pubblicati nel rapporto Sentieri: l’SMR esprime, in percentuale, l’eccesso o il difetto di mortalità, esistente tra l’ASL/distretto in oggetto e la Regione al netto delle influenze esercitate dalla diversa composizione per età delle due popolazioni. Chissà perché ogni volta che si è provato a far  riferimento al suddetto rapporto, l’argomento è stato “dribblato”; per malafede o per indolenza? Probabilmente non lo sapremo mai; in ogni caso, ci saremmo attesi almeno che le istituzioni competenti, nel rispetto delle risorse pubbliche spese per realizzare il suddetto rapporto, si fossero chieste, come mai in alcuni distretti, il valore SMR ritrovato era nettamente superiore a quello atteso. Se ciò fosse avvenuto, avremmo quanto meno risparmiato 10 anni di esposizione inconsapevole ai veleni disseminati nella nostra provincia/regione (alcuni esempi: l’SMR relativo ai tumori maligni della provincia di Caserta era pari a 104,5 per gli uomini, con punte superiori a 110/100 per alcuni distretti - Per i tumori Maligni allo stomaco: SMR provincia di Caserta =135/100 con valori puntiformi, in alcune zone del territorio casertano, particolarmente eclatanti di 141/100; 199/100; 212/100; 168/100).

Analogo discorso vale per il censimento dei siti inquinati. Nel marzo 2005 la Regione Campania ha pubblicato anche un PIANO REGIONALE di BONIFICA - n.182 pgg. - in cui veniva riportato il censimento dei siti  inquinati. Il suddetto elenco andava sicuramente aggiornato, ma non rifatto da capo. Nonostante la quasi contemporaneità delle suddette pubblicazioni, nessuna istituzione si è mai preoccupata di incrociare i dati e di provare a dare un senso ai numeri relativi alle patologie verificatesi nei territori ove insistevano i siti contaminati.

Il 5 febbraio us il Senato ha approvato il decreto sulle emergenze ambientali e industriali che porta dei cambiamenti nella gestione della Terra dei fuochi  - (un’area tra la provincia di Napoli e quella di Caserta) e dell’Ilva di Taranto. (Il provvedimento è passato con 174 voti favorevoli, 58 contrari e 12 astenuti. -  La legge prevede, in sintesi,  l’introduzione del reato di combustione di rifiuti depositati in aree non destinate a discarica. La condanna prevista è da due a cinque anni di carcere che può essere aggravata se ad appiccare il rogo sono aziende e non individui. A distanza di 7 mesi dalla pubblicazione, il suddetto decreto, non ha portato risultati sensibili; al di là dell’applicazione di alcuni comma, la suddetta normativa è stata redatta come se fossimo all’anno zero. In realtà, già esistevano normative in merito - Norme in Materia Ambientale / D.L.vo n.152/2006 -, con  chiare attribuzioni di competenze e responsabilità per gli addetti ai controlli. Nel 2009 è stato istituito anche il Il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti per permettere l'informatizzazione dell'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania) che di fatto, tra scandali e complessità del sistema,  non è mai stato operativo (il 19.8 us è stato annunciata una rivisitazione per la quale è prevista una gara europea). Le sanzioni, forse piuttosto che inasprirle, sarebbe bastato, probabilmente applicarle, e sarebbe stato sicuramente un buon deterrente. Considerata la data di pubblicazione delle normative preesistenti, sono stati sprecati n.8 anni.-

Non esistono più dubbi in merito al rischio di salute relativo all’esposizione di sostanze chimiche : il Ministero dell’Ambiente con il registro Reach - Registration, Evaluation, Autorisation of Chemical -  monitora coerentemente alle direttive della comunità europea, continuamente le oltre 30.000 sostanze chimiche che impattano l’ambiente e lo stesso progetto DETOX del Wwf Internazionale aveva dimostrato già nel 2003 la bio-accumulabilità di circa 320 sostanze chimiche tra cui i PCB a cui fa riferimento anche il rapporto Sentieri. Per il suddetto motivo, considerando che la febbre non si cura con il termometro, è indispensabile fare una grande operazione “trasparenza” in cui si aggiornino costantemente i cittadini sullo stato delle bonifiche della porzione del territorio, 2%, compromesso dalle sostanze tossiche e dare giustizia, invece agli imprenditori casertani/campani onesti, che, travolti da una giustificata psicosi collettiva sono in grosse difficoltà per le commesse dei prodotti agroalimentari.

Ed ora? E’ legittimo sperare in atti concreti e non più in proclami per evitare che la gente continui ad ammalarsi, che i siti contaminati vengano sottoposti, in attesa della bonifica, almeno alla messa in sicurezza e che i colpevoli, vengano finalmente puniti? Possiamo sperare che i soldi pubblici non vengano dilapidati in inutili commissioni, sottocommissioni che portano all’immobilismo operativo? Gli esperti del Ministero e gli epidemiologi hanno fatto un eccellente lavoro ora bisogna cambiare pagina e passo: è un’esigenza non più procrastinabile; ora tocca ai nostri politici dare prova, almeno una volta, di concreta responsabilità. Un’opportunità irripetibile. I documenti e le indagini esistono e sono consultabili da chiunque abbia voglia, sensibilità e tempo, mancano invece, le azioni politiche forti e questo  fa sospettare una trama oscura per affossare definitivamente l’ economia del nostro territorio.

Fonti:

http://www.salute.gov.it - http://www.minambiente.it -http://www.regione.campania.it

http://www.arpacampania.it - http://www.wwf.it - http://www.wwfcaserta.org

rassegna stampa principali organi di informazione

 

Il Panda Team del Wwf Caserta ha partecipato al Seminario Nazionale di Educazione Ambientale del Wwf Italia -
CEA Oasi Pantano di Pignola (PZ), 5-6 settembre 2014.

Ha coordinato i lavori Maria Antonietta Quadrelli. Di seguito vengono riportati ...alcuni degli argomenti trattati al seminario. Il cammino verso la sostenibilità è un continuo processo di apprendimento. No limits to learning - GB Bologna, Direttore Scientifico del Wwf Italia. Come trasformare in senso comune i principi fondanti dell'EAS: il contributo della rete WEEC - World Enviromental Education Congress Italiana ( video conferenza) . Le competenze per la sostenibilità

  

Un gesto nobile che ha salvato la vita di un cucciolo di riccio. (01.09.2014)

Nel mese di Maggio u.s. la sig.ra Katia, ambientalista, amica del Wwf, sentendo le sue cagnoline abbaiare insistentemente in garage ha scoperto, con sua grande sorpresa, in una cassetta di legno, un piccolo riccetto, appena nato con il cordone ombelicale ancora fresco. Con molta discrezione, ha aspettato, seminascosta, per verificare se la mamma tornava; ma dopo 3 ore uscendo dal viale di casa ha trovato “mamma riccio” morta in quanto era stata investita da un’auto.A questo punto Katia ha cercato aiuto tra i suoi amici ambientalisti e presso varie associazioni per poter salvare questo piccolo esserino indifeso. Tra vari consigli e tanta paura inizia così la sua avventura di balia per il cucciolo di riccio. L’ha nutrita con latte di capra diluito con un impasto adeguato per assicurare un giusto apporto calorico : fin da subito sembrava le piacesse e pian piano cresceva bene senza problemi. Katia ha imparato anche a massaggiarle il pancino perchè aveva letto che da soli non riescono a fare i “bisognini", pian piano è riuscita a svezzarla ,nel mese di luglio la piccola “riccetta” viene trasferita all'aperto su un terrazzo, con un un po' di fieno secco con il quale la “piccolina” si è costruita un bella casetta da sola , il suo piccolo nido. Ora la ricetta ha più di 3 mesi e Katia non vuole che passi la vita su un terrazzo,ma non si sente nemmeno di abbandonarla a se stessa in un bosco per paura che non riesca ad adattarsi velocemente alla vita selvatica. Per questo ha chiesto aiuto al Wwf Caserta che si è messo in contatto con il dott.re Paolella, direttore dell’Oasi Wwf di San Silvestro, il quale immediatamente si è offerto di ospitare il cucciolo di riccio presso l’oasi. Nella mattinata di oggi, Katia con la sua famiglia hanno affidato allo staff dell’Oasi di San Silvestro il compito di far “tornare in natura” il cucciolo di riccio.

Progetto PandaReporter : Il Parco dimenticato di Viale Carlo III
Lettera aperta al Sindaco di Caserta – dott. Pio Del Gaudio
  e   p.c. Al Sindaco di San Nicola la Strada dr. Pasquale Delli Paoli
 Agli Organi di Informazione
(LEGGI LA LETTERA- 14.07.2014)


Importante riconoscimento per il WWF Caserta da parte del WWF Italia (Rivista Il Panda giu.2014)

 

E' arrivata la cicogna nel nido della cicogna (28.06.2014) !

Lieto evento nel nido della cicogna della " Terra dei Fuochi ". Due piccoli si sono affacciati dal grande nido. Mamma ( o papà ! ) cicogna li accudisce con cura ed amore. Purtroppo per la terza volta consecutiva le osservazioni non hanno permesso di rilevare l'altro partner. Anche notizie raccolte da contadini e pastori della zona inducono a pensare che uno dei due uccelli non sia più presente. Potrebbe aver subito un incidente a causa dei numerosi fili dell'alta tensione oppure essere stata vittima del bracconaggio (per qualche settimana siamo riusciti a tenere nascosta la ubicazione precisa del nido proprio per timore di questa eventualità ). Per ora ci auguriamo che durante il periodo di osservazione la sua assenza sia dovuta alla necessità di procurare il cibo ai piccoli. Durante l'ultima ricognizione il grande uccello bianco e nero si è assentato per oltre 20 minuti, lasciando incustodito il nido, per cercare cibo e bere lungo il canale, come è stato possibile documentare fotograficamente. Ci auguriamo di poter vedere la coppia riunita e comunque che i piccoli possano crescere ed involarsi alla fine dell'estate.

 

 

Foto storia : una mattinata in compagnia delle nostre cicogne  ( 17.05.2014)

 

Comunicato Stampa : Le cicogne nella Terra dei Fuochi ( 02.05.2014)

Sembra un miracolo, ma una coppia di cicogne ha scelto la nostra  Provincia - la  Terra dei Fuochi -  per tirare su famiglia. Grazie alla segnalazione telefonica inviata al WWF Campania di un cittadino di grande sensibilità, che ringraziamo pubblicamente, i volontari del WWF Caserta hanno individuato e fotografato su un altissimo traliccio dell'alta tensione il “grande nido", dove i due magnifici uccelli stanno già probabilmente covando le uova. Osservazioni successive hanno mostrato una normale attività della coppia : mentre uno dei genitori cova, l'altro compie bellissime evoluzioni grazie ai due metri di apertura alare, scendendo a nutrirsi ed raccogliere rami per la costruzione del nido. Le cicogne attraversano spesso il nostro Paese ma non nidificano più di frequente (si stimano dalla 150 alle 200 coppie all'anno, soprattutto in Sicilia) . Preferiscono paesi più “ accoglienti" come la Turchia, la Grecia e le nazioni del  Nord e dell'Est Europa: un'antica tradizione vuole infatti che un nido di cicogna sul tetto porti fortuna, ma forse in Italia non tutti lo sanno; infatti spesso sono preda di bracconieri senza scrupoli. Le cicogne sono uccelli migratori che svernano nel Centro e Sud Africa e in India. Quelle africane, dopo un lunghissimo viaggio giungono in Europa,  dove i mesi estivi sono meno torridi e dove possono nutrirsi con maggiore facilità. Costruiscono nidi grandi più di un metro su luoghi alti ed aperti (come appunto i tralicci elettrici). Onde evitare che curiosi o malintenzionati possano infastidire (o peggio ancora uccidere ) le nostre amiche dalla grandi ali bianche e nere e dal simbolismo augurale, d'accordo con gli esperti zoologi del WWF, si è deciso di non rivelare la esatta  posizione del nido. In successivi comunicati daremo ulteriori notizie sugli uccelli che hanno scelto la Provincia di Caserta per dare alla luce una nuova generazione e speriamo che siano ambasciatrici di nuove e buone notizie per la nostra terra e la nostra gente.

 Il Panda Team del WWF Caserta

(Foto a cura del WWF Caserta)

http://www.wwf.it/news/?7700/Le-cicogne-nella-Terra-dei-fuochi

Le cicogne resistono ....11.05.2014

 

 

Eventi e attività del WWF Caserta

Attività degli anni precedenti

Anno 2014

2013   18  gen: Assemblea nazionale del Wwf Italia
2012   25 gen: A Natale i regali inutili sono in via di estinzione
2011  1 feb: Giornata internazionale delle aree umide (Convenzione di Ramsar) 
2010  2 feb: Raccolta delle firme a difesa del Macrico
2009 Earth Hour 2014
2008 Le cicogne nella Terra dei Fuochi ( 02.05.2014)
2007

Bicincittà & Bimbimbici 11 maggio 2014 Caserta

2006

Foto storia : una mattinata in compagnia delle nostre cicogne  ( 17.05.2014)

2005

Progetto PandaReporter 1- l’Ambiente in prima linea  

2004 Importante riconoscimento per il WWF Caserta da parte del WWF Italia (Rivista Il Panda giu.2014)
2003 E' arrivata la cicogna nel nido della cicogna (28.06.2014) !
2002 Progetto PandaReporter 2 : Il Parco dimenticato di Viale Carlo III
2001 Seminario Nazionale di Educazione Ambientale del Wwf Italia -
CEA Oasi Pantano di Pignola (PZ), 5-6 settembre 2014.
2000

Progetto PandaReporter 3 - Terra dei veleni. Analisi critica di un disastro annunciato ed evitabile.(20.09.2014)

1983-1999  
   

La missione del WWF è quella di contrastare la devastazione dell'ambiente naturale del pianeta e di contribuire alla costruzione di un futuro in cui l'uomo vivrà in armonia con la natura. A questo scopo il WWF si batte per:

•          conservare la biodiversità del pianeta;
•          assicurare che l'uso di risorse naturali rinnovabili sia sostenibile;
•          promuovere misure per la riduzione dell'inquinamento e degli sprechi di risorse.

         La Tutela della fauna selvatica è regolata da precise leggi nazionali e regionali . Se trovate un animale selvatico ferito
( quindi non cani o gatti )
rivolgersi UNICAMENTE

·         al Corpo Forestale dello Stato (Ufficio Territoriale Biodiversità di Caserta Corso Trieste, 18 81100 Caserta Tel. 0823/354693. Fax 0823/356039. Email utb.caserta@corpoforestale.it.)

·         o all’ Ospedale Veterinario della ASL Na1 - Via Toscanella- Napoli - Tel. 0812549596

·         Oasi WWF Bosco di San Silvestro ( dr. Paolella – 3291003808 ) – www.laghiandaia.info

Animali d'affezione: le norme
Molto spesso ci viene chiesto di intervenire per maltrattamento o comunque problemi a cani e gatti sia randagi che padronali.
Per entrambi esiste una precisa legislazione nazionale e regionale. In allegato troverete dei link interessanti.

 Legge Regionale Campania    Le modifiche alla Legge  La delibera  
Link Anta Onlus  L'informazione veterinariaOnline

IL MALTRATTAMENTO DEGLI ANIMALI E' UN REATO PENALE ( Art. 544-ter CP)
 E  PUO’ ESSERE DENUNCIATO ALLE FORZE DI POLIZIA

Oasi del
Bosco di San Silvestro

L'Oasi è gestita da una società esterna,  "La Ghiandaia S.r.l." , che cura e organizza per conto del WWF Italia tutte le attività dell'Oasi del Bosco di San Silvestro. Per informazioni laghiandaia.info wwf.it 

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Il WWF e l'Anno Internazionale delle Foreste

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( Ultimo Aggiornamento - 17/12/2014 05.36.16 +0100 )

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