Quadro riassuntivo delle specie ritrovate in Campania ( Prov. di Caserta e Napoli )

Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta

Classe Magnoliopsida

(dicotiledoni) 

 
Famiglia Genere e specie
Ranunculaceae[5]

Ranunculus ficaria  L.

Nigella damascena  L.

Consolida regalis  L.

Clematis vitalba  L.

 Ranunculaceae  

Anemone hortensis L.

     
Papaveraceae[2]

Chelidonium majus
L.

Papaver rhoeas
  L.
   

 

Fumariaceae [2]

 

Fumaria capreolata L.

Fumaria densiflora DC.

   
Amaranthaceae [1]

 

Amaranthus deflexus  L.

     
Caryophyllaceae [6]

Dianthus armeria L.

Saponaria officinalis  L.

Lychnis flos-cuculi L

Silene alba (Mill.) Krause

Caryophyllaceae
Silene colorata 
Poiret

Silene dioica  L.
   
Polygonaceae[1]
Polygonum maritimum
L.
     
Clusiaceae [2]
 

Hypericum hircinum L

 

Hypericum perfotatum L.

   

 

Malvaceae [2]

 

Lavatera sp.

Malva sylvestris  L.

   

Cistaceae [4]

 

Helianthemum sp.

Cistus creticus  L.

Cistus salvifolius  L.


Helinatenum nummularium L. (Miller)

Cucurbitacaee [1]

 

Cucurbita pepo L.

     
Capparidaceae [1]

Capparis spinosa  L.

     

Brassicaceae [4]

 

Lobularia maritima (L.) Desvaux

Diplotaxis tenuifolia L. (DC)

Arabis alpina L.


Cakile maritima Scop
Resedaceae [1]
 

Reseda alba L. Sp. Pl. ed. 1 449 (1753)

     
Ericaceae [1]

Arbutus unedo L

     
Primulaceae [1]

 

 

Anagallis arvensis L.

     

Crassulaceae [1]

 

Sedum rupestre L. var. rupestre

     

Rosaceae [2]

 

Agrimonia eupatoria L.

Rubus fruticosus  L.

   

Fabaceae [13]

 

Hedysarum coronarium L.

Ulex europaeus  L.

Hippocrepis comosa  L.


Trifolium stellatum L.

Fabaceae

 

Bituminaria bituminosa (L.) Stirton

Tetragonolobus purpureus  Moench

Trifolium repens L.

 

Coronilla emerus L.

Fabaceae


Spartium junceum  L.

Colutea arborescens  L.

Ononis variegata L.

Trifolium angustifolium L.

Fabaceae

Ononis spinosa L.

     
Lythraceae [1]
Lythrum salicaria
L.
     
Myrtaceae [1]

Myrtus communis L.

     

Rafflesiaceae [1]

Cytinus ruber (Fourr.) Komarov

     
Celastraceae [1]

Euonymus europaeus  L.

     
Euphorbiaceae [5]
 

Euphorbia cyparissias  L.

Ricinus communis  L.

Euphorbia characias L.

Mercurialis annua L.

Euphorbiaceae 

Euphorbia seguieriana Neck.

     
Rhamnaceae [1]

Rhamnus alaternus L.

     

Linaceae [1]

Linum bienne  Miller

     

Rutaceae [1]

 

Ruta graveolens L.

     

Oxalidaceae [2]

Oxalis pes-caprae  L.

Oxalis articulata  Savigny

   
Geraniaceae [3]

Erodium cicutarium (L.)L'Hér.

   Geranium robertianum L.

   Geranium rotundifolium  L.

 

Apiacee [5]

 

 

Anthriscus sylvestris ??, oppure Peucedanum oreoselinum (L.) Moench ?

Tordylium apulum L.

Ferula communis L.

Scandix pecten-veneris L.

Apiacee

 


Daucus carota  L.
     
Apocynaceae [1]
Vinca major
  L.

 
   

Solanaceae [3]

 

Cestrum parqui L'Hér.

Solanum nigrum L.

Solanum dulcamara L.

 
Convolvulaceae [3]

Calystegia sepium L. (R.Br.)

Convolvulus cantabrica  L.


Convolvulus arvensis  L.
 
Boraginaceae [8]
 

Echium vulgare L.

Myosotis arvensis (L.) Hill

Anchusa officinalis  L.

Heliotropium europeum  L.

 Boraginaceae  
 

Cynoglossum creticum Mill

Borago officinalis L.


Buglossoides purpurocaerulea
(L.) Johnston

Echium italicum L.

Lamiaceae [14]

Clinopodium vulgare L

Mentha pulegium L.

 

 

 

 

 

 

 

Prunella vulgaris L. subsp vulgaris

Lamium purpureum L.

Lamiaceae

Stachys sylvatica L.

Ajuga reptans  L.

Lamium album L.

Teucrium flavum L.

Lamiaceae

Prunella laciniata (L.) L.

Thymus serpillum L.

Satureja montana  L. subsp. montana

Calamintha nepeta L.

Lamiaceae

Salvia verbenaca  L.

Teucrium capitatum L.

   
Scrophulariaceae [10]

Verbascum sp.

Bellardia trixago  L. (All)

Linaria purpurea  L. (Miller)

Digitalis ferruginea L.

 Scrophulariaceae

Scrophularia nodosa L.

Linaria vulgaris  L.

Antirrhinum majus  L.

Cymbalaria muralis, Gaertn., Mey. & Scherb. 1753

 Scrophulariaceae

Veronica cymbalaria Bodard

Veronica persica  Poiret

   
Orobanchaceae [4]

Orobanche crenata Forsskal Fl. Aegypt. 113 (1775)

Orobanche gracilis Sm. Trans. Linn. Soc. London 4: 172 (1798)

Orobanche minor Sm

Orobanche ramosa L.

Acanthaceae [1]

Acanthus mollis L.

     
Plantaginaceae [1]

Plantago lanceolata L.

     
Campanulaceae [3]

Campanula persicifolia L.

Campanula trachelium  L.

Trachelium caeruleum L. Sp

 
Rubiaceae [2]

Galium lucidum All.

Galium mollugo L.

   
Caprifoliaceae [2]

Lonicera caprifolium L.

Sambucus ebulus L.

   
Valerianaceae [1]

Centranthus ruber (L.) DC_

     
Dipsacaceae [1]

Dipsacum follonum L.

     
Asteraceae [15]

Silybum marianum (L.) Gaertn., 1791)

Hieracium racemosum Willd.

Eupatorium cannabinum L.

Inula viscosa (L.) Aiton

Asteraceae  

Scolymus hispanicus L.

Centaurea jacea L.

Conyza canadensis (L.) Cronquist

Calendula arvensis (Vaill.) L

Asteraceae
Bellis perennis L.


Sonchus asper (L.) Hill

Sonchus oleraceus L.

Anthemis maritima L
Asteraceae

 


Lactuca muralis (L.) Gaertn.

Lactuca serriola L.

Galactites elegans (All.) Soldano

 
 
Classe 
Liliopsida 
(monocotiledoni)  

 

       
Poaceae [1]

Briza maxima L.

     
Liliaceae [5]

Leopoldia comosa L. (Parl)

Muscari neglectum Guss. ex Ten

Asparagus acutifolius L.

Asphodelus microcarpus Salzm. et Viv

Liliaceae

Smilax aspera L.

     

Iridaceae [3]

Gladiolus italicus Miller

Hermodactylus tuberosus (L.) Salisb

Iris pseudacorus L.

 
Orchidaceae [10]  

Ophrys crabronifera (Mauri)
det. A. Croce

Ophrys sphegodes (Miller)

 

Ophrys sphegodes (Miller) var.sphegodes 

  

 

Orchis italica  L.

 

Orchidaceae

Orchis morio  L.


Serapias vomeracea
(Burm.) Briq.

Orchis laxiflora Lam.

Dactylorhiza maculata subsp. fuchsii ( Druce ex Soó) Hyl 1962

Orchidaceae
Orchis coriophora L.
 

Serpias cordigera L.

   
         

 

Questo erbario digitale non vuole costituire una ricerca floristica sulla Provincia di Caserta e dintorni, ma solo una valutazione qualitativa della grande ricchezza biologica della nostra terra, valutata attraverso le piante spontanee. La raccolta delle foto avviene in maniera occasionale da parte dei volontari del WWF Caserta, ma è aperta al contributo di tutti.
Per la classificazione ci si avvale dei testi in possesso del WWF Caserta e della collaborazione di numerosi specialisti italiani per mezzo dei diversi forum a cui vengono inviate le foto per la valutazione sistematica.

Ci auguriamo che questo lavoro contribuisca da una parte alla maggiore conoscenza di Terra di Lavoro e dall'altra ad accrescere la consapevolezza dell'enorme valore della biodiversità che ancora esiste, nonostante i continui insulti di origine antropica (inquinamento delle matrici ambientali, cambiamenti climatici, urbanizzazione e cementificazione selvaggia, scarsa attenzione e valorizzazione per le zona protette).

Si ringraziano tutti gli Specialisti che hanno contribuito alla determinazione delle specie riportate in questo Erbario digitale.
Ed in particolar modo l'amico Antonio Croce, e tutti i botanici del Forum Funghi e Fiori d'Italia (http://www.funghiitaliani.it/) , del Forum Acta Plantarum ( http://www.actaplantarum.org/ ) e del Forum Natura Mediterraneo ( http://www.naturamediterraneo.com/ ) , che con il loro silenzioso ma preziosissimo lavoro contribuiscono alla conoscenza della biodiversità vegetale del nostro Paese.
Con loro il WWF condivide la condizione di " volontari al servizio della Natura ".

Il Panda Team del WWF Caserta

 

 

 

nella foto, Erbario figurato del XV secolo "Theatrum Sanitatis"
(Codice 4182 - Biblioteca Casanatense - Roma)

 

La sistematica biologica

Nelle moderne classificazioni, gli esseri viventi sono raccolti in gruppi sistematici. La scienza che studia la classificazione (di oggetti, di esseri viventi, di concetti ) si chiama tassonomia. Gli oggetti di studio sono raccolti in un ordine gerarchico a forma di albero in cui si riconosce ad ogni componente una ascendente e,talora, un discendente. La Biologia Sistematica, che si fonda sui principi dell'evoluzione degli organismi a partire da progenitori comuni, cerca di comprendere quindi i rapporti di parentela tra gli organismi stessi, basandosi su criteri morfologici o biochimici, fino a costruire un vero albero genealogico. Attualmente il sistema più accreditato è quello di tipo cladistico, in cui si riconosce un discendente comune da cui viene costruito poi il dendrogramma ( o albero flogenetico) .

Le relazioni evolutive sono stabilite a partire dai caratteri condivisi, le omologie, presumendo che esse stiano ad indicare un antenato comune. Le strutture omologhe sono quelle che, in diversi organismi, hanno un'origine comune, anche se non necessariamente la stessa funzione. (Le analogie invece rappresentano solo funzioni comuni, come le ali degli uccelli e quelli delle farfalle, non riconoscendo alcuna parentela prossima tra questi due gruppi di animali).

I cladi (ovvero le diverse parti di un albero genealogico) vengono converti in taxon, ovvero in categorie quali famiglie, generi o specie e gli si attribuisce un nome e soprattutto i caratteri diagnostici che lo caratterizzano. Questi dati poi vengono organizzati in tabelle o chiavi dicotomiche secondo i principi dell'omologia. Ecco un  esempio di albero cladistico.

 

 

 

Si noti come vi sia un solo antenato comune (nodo) che permette lo sviluppo del cladogramma.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Antico cladogramma di Ernst Haeckel , denominato " albero della Vita ". Lo scienziato tedesco, vissuto tra il 1834 ed il 1919  coniò anche il termine "ecologia" da egli definita come "lo studio dell'economia della natura e delle relazioni degli animali con l'ambiente organico e inorganico, soprattutto dei rapporti favorevoli e sfavorevoli, diretti o indiretti con le piante e con gli altri animali".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La classificazione degli esseri viventi subisce continui rimaneggiamenti, in funzione delle nuove acquisizioni di biologia molecolare. Oggi sempre più spesso gli organismi biologici vengono classificati studiandone il DNA piuttosto che la morfologia.

 

 

Inoltre, poichè sono note una piccolissima quantità di specie rispetto a quanto se ne stima esistano, gli schemi tassonomici sono in evoluzione permanente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1,8 milioni specie note  

370.000 piante
4.500 mammiferi
 8.700 uccelli
6.300 rettili
3.000 anfibi
23.000 pesci
900.000 insetti
500.000 altri gruppi tassonomici.
Si stima che vi siano sulla Terra circa 10.000.000 di specie di cui circa la metà Insetti e fra questi la parte predominante Coleotteri.

 

 

 

 

La nomenclatura dei diversi taxon segue precise regole, diverse per i differenti Regni ( Piante, Animali ,ecc ). Per cui una Classe del Regno Piante avrà suffisso -opsida (  Magnoliopsida ) mentre per gli Animali si usa il suffisso -ia ( Mammalia ).

Categoria tassonomica Piante Alghe Funghi Animali Batteri
Divisione/Phylum -phyta -mycota    
Suddivisione/Subphylum -phytina -mycotina    
Classe -opsida -phyceae -mycetes -ia -ia
Sottoclasse -idae -phycidae -mycetidae -idae -idae
Superordine -anae    
Ordine -ales -ales -ales
Sottordine -ineae -ineae -ineae
Infraordine -aria    
Superfamiglia -acea -oidea  
Epifamiglia       -oidae  
Famiglia -aceae -idae -aceae
Sottofamiglia -oideae -inae -oideae
Infrafamiglia       -odd  
Tribù -eae -ini -eae
Sottotribù -inae -ina -inae
Infratribù       -ad

 

Le Piante

La Botanica è la scienza che studia le piante, ovvero quegli organismi, uni o pluricellulari, capaci di svolgere la fotosintesi  (complesso processo biochimico che avviene in tutti gli organismi fotoautotrofi, ovvero che sintetizzano sostanze complesse come gli zuccheri a partire da sostanze semplici come acqua e anidride carbonica. L'energia necessaria viene catturata dalla luce del sole, grazie ad un pigmento verde noto come clorofilla. Negli organismi vegetali pluricellulari la fotosintesi è ospitata in appositi organuli detti cloroplasti.).

Lo studio delle piante è nato con l'Uomo. Da esse egli traeva cibo, medicamenti, droghe, materia prime per costruire e rendere confortevoli le proprie abitazioni, per le armi o primi vestiti.

I vegetali fotosintetici rivestono un ruolo ecologico fondamentale: essi sono i Produttori, ovvero gli unici capaci di far diventare cibo la materia inorganica, fissando la CO2 e permettendo quindi agli Animali (eterotrofi) di vivere. I Funghi, assieme a molti Batteri poi, svolgono il ruolo di spazzini e "smontano" le sostanza organiche restituendo all'ambiente i componenti semplici per la costruzione di nuova materia vivente. Il ciclo della materia sulla Terra è virtualmente chiuso, quindi dal punto di vista termodinamico il nostro pianeta è un sistema chiuso (non scambia massa, ma solo energia), e quindi, fino a quando il Sole riscalderà la Terra e fornirà luce a sufficienza per la fotosintesi, il nostro ecosistema funzionerà... a parte gli interventi scellerati dell'Uomo. Ma questa è un'altra storia !

 

 

 

 

Il Regnio Piante può essere così suddiviso :

Divisione
corpo vegetativo
tessuti conduttori
apparato riproduttore
produzione di semi
  • Euglenophyta 
  • Cryptophyta 
  • Chrysophyta 
  • Dinophyta 
  • Haptophyta 
  • Bacillariophyta 
  • Chlorophyta 
  • Phaeophyta 
  • Rhodophyta 
(n.b. sulla classificazione della
alghe vi è ancora un ampio
dibattito in corso)
Tallofite
(piante senza
una divisione tra
radici,fusto e
foglie)
 
assenti

(Piante non vascolari)
Crittogame
assente
(propagazione per mezzo di spore)
Anthocerotophyta
Briofite (tallofite in
evoluzione)
Bryophyta
Marchantiophyta
Equisetophyta
Cormofite
(piante dotate di
vera radice, fusto, e
foglie )
presenti
(Piante vascolari)
o
Tracheofite)
Lycopodiophyta
Psilophyta
Pteridophyta
Ginkgophyta
Fanerogame
o
Spermatofite
Gimnosperme
(seme nudo, fiori assenti)
Cycadophyta
Pinophyta
Gnetophyta
Magnoliophyta
Angiosperme
seme ricoperto e presenza di fiori)