Orizzonti luminosi
ovvero

non ci sono altri pianeti nella vicinanze , quindi dobbiamo salvaguardare la sola " Terra " che ci ospita
con la sua aria , la sua acqua , il cibo che ci dona ...
ed invece ...

Personaggi ed interpreti

La trama ....  

Il sole già pallido ed anemico era nascosto a tratti da una lunga banda nerastra , una specie di sciarpa a lutto , che lentamente copriva il cielo giallognolo di una mattina afosa di settembre ,dal Vesuvio fino al mare di Castelvolturno . Non fu difficile capire : era il fumo dei fuochi di  “ smaltimento “ di plastica , pneumatici e rifiuti di diversa origine o semplicemente spazzatura comune che gente comune bruciava per disperazione . Una scena che si ripeteva su tutto l’orizzonte visibile , di giorno come di notte .

Ma la maggior parte dei “ fil di fumo “ che si vedono all’orizzonte non sono il frutto dello scoramento dei cittadini , ma una strategia mirata , studiata nei minimi termini : termovalorizzare prima di avere il termovalorizzatore.

Infatti è falso che i cittadini campani non vogliono gli inceneritori : essi da anni li chiedono a gran voce , anzi ne hanno messo in funzione numerosi in tutta la fascia nord della provincia di Napoli e quella sud della provincia di Caserta . In tal modo stanno dando dimostrazione non solo di alto senso civico , ma anche di guardare al futuro . Ed in questo le istituzioni sono loro vicine , lasciando che il tutto si svolga regolarmente . I loro sforzi sono tutti concentrati infatti contro coloro che protestano contro le discariche , contro gli inceneritori , coloro che vogliono fare la raccolta differenziata , che propongono la eliminazione delle discariche lungo le strade periferiche e non delle città , contro colore che propongono di ridurre i rifiuti , di adottare sistemi di vita più sobri : e fanno bene !!! Deve essere isolati questi piccoli e rumorosi gruppi di cittadini retrivi , che odiano la loro terra e che vogliono farla rimanere al buio del medioevo tecnologico . Meglio invece quelli che la illuminano incendiando per strada ogni materiale , rallegrando gli angoli delle città e della campagne con bei fuochi e dipingendo il cielo con nuvoloni di nero fumo .

Questa è la situazione che è sotto gli occhi di tutti , meno che di quelli che dovrebbero guardare e invece girano la testa altrove ; è evidente , meno che per quelli che dovrebbe provvedere al controllo del territorio , che sta andando tutto in fumo .  

Il messaggio che gli amministratori lasciano per strada assieme alla spazzatura abbandonata è : SIAMO IMPOTENTI , NON SIAMO CAPACI DI AMMINISTRARE E DI GESTIRE NON SOLO L’EMERGENZA ,MA NEPPURE LA NORMALITA’ .

Infatti vorrei ricordare che ufficialmente è stata dichiarata finita “ l’emergenza rifiuti a Napoli “ … salvo poi a guardare le condizioni delle strade del resto della Campania e di molte vie periferiche della stessa capitale del Sud .

Se l’emergenza è finita allora perché non si ripuliscono le strade e le campagne , lasciando che venga dato fuoco a tutto quanto è abbandonato da anni . Se invece l’emergenza non è finita , è comunque prioritario pulire le strade , per evitare quanto avviene sotto gli occhi indifferenti di tutti , cittadini e istituzioni.

Possiamo comprare l’insalata umbra , le mele del Trentino , il formaggio lombardo , la pasta molisana , il pane toscano ma dobbiamo respirare l’aria campana … a meno di non voler invertire il corso della storia e cominciare a vendere per le strade di Napoli non già      “ l’aria di Napoli” come facevano gli scugnizzi partenopei ai soldati alleati durante la Seconda Guerra Mondiale , ma “ l’aria della Val d’Aosta “ ai campani , durante la Terza ed Ultima Guerra Campana ….

Respirare lentamente e mangiare poco … ecco la ricetta per  vivere più a lungo .

 

Dove si svolge i film ....

L'area " rossa " segue gli assi viari est - ovest da Caserta e Napoli verso l'agro aversano e la costa domitia.
Queste strade sono estremamente comode : si scaricano i rifiuti nei pressi degli svincoli e si da loro fuoco , di giorno come di notte .
L'area blu invece vede protagoniste le campagne di Terra di Lavoro, dove si seguono copioni analoghi .
Il fumo è così visibile che non sarebbe difficile organizzare un servizio antincendio analogo a quello che Regione e Forestale gestiscono per gli attentati ai boschi .
Invitiamo tutti a segnalare con la massima precisione le colonne di fumo nero telefonando al 115 dei Vigili del Fuoco . Essi ci hanno sempre risposto e sono sempre intervenuti , anche nei momenti di maggior difficoltà e quindi intendiamo ringraziarli pubblicamente per il loro lavoro oscuro , sacrificato ma essenziale per la nostra sicurezza e salute .

 

Alcune scene di questo " film" ....


( attendiamo il contributo di tutti , inviatecele con il massimo dei dettagli topografici all'indirizzo postmaster@wwfcaserta.org )

domenica 7 settembre 2008, ore 19.00 , da un terrazzo della zona " 167 " , guardando a sud , verso Acerra e dintorni

martedì 9 settembre 2008 , ore 6.30 , da San Nicola verso sud , zona di Marcianise

Asse mediano Marcianse- Aversa , 18 settembre 2008 , ore 07.00 , direzione Aversa, guardando a ovest

Queste foto , prese dall'auto in movimento , non rendono la drammaticità di una situazione che si ripete decine di volte al giorno in una zona di cui abbiamo riportiamo la cartina in testa alla pagina

Francesco invia questa immagine di Gricignano , settembre 2008
Ancora Francesco ci invio questo documento da Frattaminore , ottobre 2008.
Ancora la strada dei fuochi , la variante Marcianise Aversa, il 15 ottobre , ore 7.00 . La foto non rende la enormità della nuvola , che si estendeva verso nord , da Marcianise fino sono Santa Maria C.V. L'aspetto positivo è che i VV.FF. erano già stati avvertiti da qualche altro automobilista sensibile.
Per non essere da meno anche sulla Caserta - Salerno , all'altezza del " Vulcano Buono " una bella nuvola di nero fumo ( 11 ottobre 2008 , ore 15.30 ) . 
   
   
   

 

Una mattina come le altre

 5,30 , mi alzo . Esco dopo un’ora. Il cielo è rosa , poche nuvole, l’aria è più fresca, quasi normale dopo la terribile calura di inizio settembre 2008. Man mano che mi avvicino a Marcianise l’auto si riempie di miasmi: gomma e plastica bruciate, rifiuti in decomposizione. La strada, ogni slargo, ogni traversa, è una discarica. Pochi sacchetti o montagne di munnezza, calcinacci e cessi abbandonati, oppure divani, materassi, vecchi pc e fotocopiatrici, pneumatici e televisori.Le strade sono diventate lo specchio dei consumi e delle abitudini dei campani ,oltre che la tomba della legalità, il luogo dove le amministrazioni hanno abdicato al loro ruolo, ripiegate sulla loro incapacità  , talora conniventi con il malaffare. Prima di imboccare l’asse mediano per Aversa, supero un ponte su un fiume, un fiume di schiuma candida: è lo scarico del depuratore che si riversa in uno dei lagni, una rete di canali artificiali di epoca borbonica, che raccoglie le acque reflue dell’area Nord di Napoli e di parte di Terra di Lavoro, per contribuire attivamente alla devastazione del litorale dominio. I cittadini pagano tre volte l’acqua: per il consumo, per lo smaltimento e per la depurazione ! No comment !Qualche chilometro sulla strada per Aversa e sulla destra, sotto i viadotti dell’interporto, una densa ed altissima colonna di fumo nero. Nell’aria calma si trasforma in una nuvola greve di tossico, si slarga verso sud, ammanta il cielo sopra ettari ed ettari di mais da foraggio, quello che servirà per le bufale, tanto per intenderci. Dopo meno di 500 metri ecco una delle colline del disonore. Uno dei tanti centri di trasferenza che l’emergenza rifiuti ha creato ad arte . In pratica una discarica di spazzatura tal quale miseramente coperta di terriccio, circondata da alti pioppi. Sulla cima crescono anche delle piante. La Natura tenta di coprire gli scempi umani, senza grandi risultati. Esco a Frignano. Lo svincolo è punteggiato di sacchetti e nella curva e proprio sotto il viadotto si estenda una delle tante microdiscariche che nessuno vede. Al solito è una festa di colori e di profumi. Lungo le strade periferiche dei nostri paesi, ma ormai anche quasi in centro, i rifiuti, accumulati da anni, ormai non interessano più a nessuno. Tutta l’attenzione dei Comuni è verso la raccolta differenziata che serve solo a stampare manifesti ed a giustificare consulenze ed altri sprechi ; e poi per il grande molok : l’inceneritore, la divinità che nelle sue fauci ardenti farà scomparire i rifiuti e con essi la incapacità gestionale dei nostri amministratori degli ultimi 14 anni , locali e nazionali. Ed intanto i rifiuti per strada si accumulano e vengono bruciati , in piccola parte da cittadini ignoranti e per il resto da delinquenti che, come iene su un corpo moribondo, azzannano gli ultimi brandelli in decomposizione della Regione Campania. Il tutto nella totale e serafica assenza delle istituzioni: la vera emergenze è questa, non i rifiuti !Se non si affronterà seriamente e sistematicamente il problema della pulizia delle strade periferiche, delle superstrade, delle strade poderali, la situazione sanitaria, già fortemente compromessa da decenni di incuria, di abbandono, di criminale silenzio, sarà ulteriormente aggravata dalla continua emissione in atmosfera dei prodotti della combustione di plastica e gomma.I cittadini, anche i più determinati e civili stanno ricevendo un messaggio chiaro: la guerra è persa, il territorio e distrutto, fatene quello che volete !!!  

Credo che i Comuni debbano svegliarsi: da anni blaterano di autodeterminazione, di federalismo, di decisionismo locale, di “ente vicino alla gente” : questo è il momento di dimostrarlo. Qualche festa patronale in meno, qualche licenza edilizia in meno, qualche commemorazione in meno, qualche spettacolo in meno ed un poco di attenzione in più per la salute delle persone che passa OBBLIGATORIAMENTE  per la salute dell’ambiente. Da molti anni di parla di delitti ambientali , da pochi si è riusciti a modificare il Codice Penale, ma ancora si pensa che bruciare pneumatici per non pagarne lo smaltimento legale sia un “ delitto ambientale “ e non un “ attentato alla salute pubblica “ .I check point militari lungo le strade dei Casalesi sono sacrosanti e benvenuti : sarebbe il caso che questo controllo del territorio venisse reso costante da un lavoro “ normale “ della Polizia locale e di quella provinciale, della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato, degli Ispettori delle ASL,  che, nonostante gli organici di molte di questi enti statali siano dichiarati spesso insufficienti, riempiono talora gli uffici. Sarebbe il caso che il controllo, anche aereo, del territorio servisse a prevenire ed a reprimere questi reati contro la nostra salute. Operando poi un controllo a monte si potrebbe prevenire lo smaltimento illegale di pneumatici, apparecchi elettronici ed elettrodomestici ; per questi ultimi da oltre un anno si paga una tassa all’atto dell’acquisto del nuovo ed esiste quindi l’obbligo del ritiro e smaltimento da parte dei rivenditori ( ma a parte qualche cartellino scritto in piccolo in alcuni negozi, si fa in modo che la gente non venga informata ). Oltre al fatto che i Comuni  campani , sempre in bolletta ma con la Tarsu più alta d’Italia, dovrebbero organizzare la raccolta degli ingombranti a domicilio. Insomma non si tratta di cose impossibili ma di tornare alla normale amministrazione, mettendo da parte la bufala dell’emergenza che è stata inventata ad arte, come dimostrano ormai alcuni metri cubi di documenti, per truffare i cittadini, imporre discariche fuorilegge, costruire inceneritori obsoleti ed inutili, evitare accuratamente la raccolta differenziata, far fluire denaro pubblico nelle casse di politici, funzionari e malavitosi (spesso in perfetta sintonia di obiettivi ), mettere in ginocchio una Regione dalla enormi potenzialità turistiche ed enogastronomiche, compromettere la salute pubblica per decenni: insomma se non è questo un genocidio poco ci manca !  

Renato Perillo , ottobre 2008