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ILARIA:
Buongiorno siamo le alunne dell’ICS
Ruggiero di Caserta, siamo in terza e vogliamo portarvi, oltre al saluto
della nostra dirigente, la dott. Adele Vairo, il resoconto di una nostra
esperienza che, oltre ad averci arricchito dal punto di vista
educativo e didattico, ci ha profondamente toccate e rese
protagonisti attive del nostro presente e del nostro futuro.
Ringraziamo l’organizzazione di questa
manifestazione per averci dato l’opportunità di dimostrare che,
essere una piccola goccia nell’oceano, come diceva Madre Teresa
di Calcutta, è importante quanto l’oceano stesso.
Al nostro ingresso nell’ICS Ruggiero, ci
avevano detto che la nostra preside, la dott. Vairo era “fissata”,
tra virgolette, con la legalità e con il rispetto delle regole, ed
infatti un bel giorno di settembre, in classe ci hanno comunicato che il
nostro Istituto, in partenariato con il WWF di Caserta, avrebbe seguito
per l’intero anno scolastico un percorso educativo didattico sul tema
della sostenibilità e del rispetto della natura.
Non vi nascondo che qualcuno di noi, ha
pensato: - meno male, si salterà qualche lezione!-
altri….- che noia, ma che me ne importa! Io manco ci vado nei
boschi!- Altri
invece, per fortuna, erano incuriositi da questo termine
“sostenibilità” che a molti di noi era sconosciuto.
L’inizio del percorso, alla presenza
di docenti, alunni e famiglie, prevedeva un momento di riflessione\
informazione con il presidente della sezione del WWF di Caserta, Dott.
Lauria, il la
Dr.ssa Flora Della Valle e il Geometra
Domenico De Lucia,
del Settore Tecnico Amministrativo Provinciale Foreste di
Caserta della Regione Campania,
sui danni procurati dagli incendi boschivi…
I nostri docenti hanno iniziato a
prepararci già prima, in classe, su quanto avremmo imparato e da ciò
sono scaturiti cartelloni e lavori che vi proponiamo in immagini, ma,
mai ci saremmo aspettati, di ritrovarci, anche il cortile
della scuola letteralmente invaso dal corpo
della guardia forestale e dai loro mezzi anti incendio,
pronti a darci una dimostrazione di quanto
sia difficile, pericoloso e consentitecelo, commovente il
loro impegno, unito a quello dei volontari, dei vigili del fuoco e di
tutti quelli che si adoperano per la salvaguardia dei boschi.
Uomini e donne contro la furia
del fuoco, uomini e donne contro una
furia che spesso, purtroppo è causata da uomini stessi, come ci
ha detto il dott. Lauria evidenziando il fatto che Il dato più
allarmante è che nemmeno un incendio su cento può essere attribuito a
cause naturali, perché più del 99% sono provocati dall'uomo. E se i
danni economici causati ai nostri boschi dalle fiamme sono enormi,
il valore del patrimonio naturale che
perdiamo è incalcolabile.
NADIA:
Se non riusciremo in breve tempo a adottare
delle serie misure per combattere il fuoco, ben presto, rimarrà davvero
poco da proteggere. Certo, fermare per sempre gli incendi, forse, non
sarà mai possibile, ma l'impegno che oggi dobbiamo assumerci è quello di
controllarli, arginarli e ridurli fino ad un livello ecologicamente
sostenibile, contando naturalmente sull'aiuto di tutti.
Man mano che ascoltavamo quanto ci
veniva detto, la sala si faceva sempre più attenta e silenziosa…. Ognuno
di noi iniziava a pensare di poter essere la famosa goccia nell’oceano
… ed è allora che abbiamo capito che Il bosco
al momento, è l’unica fabbrica in grado di produrre senza inquinare:
Funziona ad energia solare; si alimenta di
anidride carbonica; produce legno e frutti ed il suo unico rifiuto è
l’ossigeno, contribuendo così in maniera determinante al controllo
dell’effetto serra. Senza i boschi la vita sulla Terra non sarebbe
possibile.
Non si deve parlare di prevenzione quando è
troppo tardi, in estate, ad esempio, non si deve gridare “al lupo” dopo
o mentre ci stanno derubando del gregge.
Io ho imparato quest’estate a guardarmi
alle spalle ogni tanto, tra un tuffo e l’altro…tra una risata e un
gavettone.
Alle spalle, sì, verso le colline
come una “piccola vedetta”, come ci avevano suggerito in quella
emozionante giornata, sapendo che potevo distinguere tra un fumo grigio,
nero o marrone rossiccio, che è il più grave e
pericoloso perché indica la combustione di cespugli o zone boscate.
Quanti di voi possono dire di fare lo
stesso? Quanti di voi si sono posti questo problema comodamente seduti
sotto l’ombrellone?
Ora se, le nostre parole vi hanno colpito,
speriamo ci siano tante altre piccole o grandi vedette che possano
collaborare fattivamente e con coscienza alla salvaguardia di un bene
così prezioso quale il bosco.
Gli alberi producono benessere senza
chiedere nulla in cambio: rispettiamoli !!!!
Ricordate che il fuoco non è uno
spettacolo, quando i boschi bruciano non muoiono solo gli alberi, ma
tutto il sottobosco e gli animali che ospita e…. un po’ moriamo anche
noi.
FRANCESCA:
Prendete spunto dal Decalogo del WWF,
portatelo nelle vostre scuole ed affiggetelo al muro come abbiamo fatto
noi nel nostro Istituto…. Ed in particolare ricordate che come recita il
suddetto decalogo: “oltre che diffusa, l’informazione deve essere anche
permanente.”
Così come è diventata permanente la
collaborazione con l’assessorato all’agricoltura e le foreste della
Regione Campania che ci ha dato fiducia finanziando un laboratorio di
scrittura creativa da cui è nata la pubblicazione scritta da noi alunni
della Ruggiero “Il Re Faione: l’albero ritrovato” .
Ed è sempre per questo che siamo fieri e
grati dell’opportunità fornitaci oggi di parlare ad una così vasta
platea affinchè quanto noi abbiamo appreso, il nostro percorso di
esperienza e di studio, che ci ha visti protagonisti insieme al WWF di
altre incredibili iniziative per la sostenibilità dell’ambiente, non sia
stato inutile.
Il nostro percorso è andato avanti, con un
altro incontro informativo sull’iniziativa Generazione Clima”… Ogni
volta che accendiamo la luce di una camera o prendiamo la macchina per
andare a lavoro o mettiamo in funzione la lavatrice, contribuiamo
all'immissione di anidride carbonica nell'atmosfera. Eppure basterebbe
mettere in atto una serie di semplici comportamenti nel luogo che ci è
più vicino, la nostra casa, per cambiare le cose.
Conoscere gli effetti negativi che possono avere i nostri consumi
energetici sul pianeta è fondamentale per capire quanto potrebbe fare la
differenza anche un piccolo gesto.
Generazione Clima
nasce proprio per mostrare tutto quello che si nasconde dietro le quinte
del sistema energetico e per creare una nuova generazione di cittadini
attivi, consapevoli ed ‘efficienti per natura'.
Nel nostro piccolo abbiamo contribuito
partecipando ad Heart Hour, spegnendo per un’ora, il 28 marzo le luci
delle nostre abitazioni e di scuola, pur rimanendo tutti insieme a
condividere quello che abbiamo vissuto come
un messaggio di speranza e un messaggio di azione. Ognuno di noi, ne
siamo certi, ha fatto la differenza.
Gli
effetti del cambiamento climatico causati dalle emissioni di carbonio
rappresentano oggi la più grave minaccia per la vita sulla Terra. Solo
cambiando l'attitudine generale del mondo verso l'uso di fonti di
energia sarò possibile cambiare questa triste realtà.
ADRIANA:
Partecipare ad Heart Hour, ci ha fatto sentire importanti, come ci aveva
detto la preside Vairo quando ci ha riuniti tutti in palestra per
“gasarci” come solo lei sa fare sull’importanza dell’evento.
-
Voi, siete importanti, voi siete i protagonisti, gli
artefici del vostro futuro, non mancate ci ha detto! Facciamo vedere
a tutti che basta poco per vivere meglio. Un gesto, un click, per un
presente ed un futuro migliore per tutti, ma soprattutto per voi. Voi
siete Generazione Clima!
E
così è stato, il nostro piccolo contributo, unito a quello del resto del
mondo che ha partecipato all’iniziativa, rappresenterà un "avviso
globale" ai leader che parteciperanno alla Conferenza di Copenhagen di
dicembre 2009, perché raggiungano un nuovo d efficace accordo globale
per il clima.
Noi,
i ragazzi della Ruggiero saremo a Copenaghen anche con un nostro
messaggio, portato dal dott. Lauria.
Un
messaggio, fatto sì di parole, ma scritto con il cuore e la
consapevolezza che se non ci si espone in prima persona, se non ci si
impegna, se non si dà voce al disagio della nostra Terra, non si può
dire di essere cittadini attivi e consapevoli del proprio futuro.
Concludiamo il nostro intervento da
ragazzi quali siamo…. Abbiamo iniziato citando Madre Teresa di Calcutta
e vogliamo concludere allo stesso modo: Ci piace pensare alla terra e
alla natura principalmente come fonte di vita ma soprattutto di gioia,
mantenerla al meglio richiede sacrifici, che vengono ripagati tuttavia
con amore e quindi:
La gioia è amore, la
conseguenza logica
di un cuore ardente d'amore.
La gioia è una necessità
e una forza fisica.
la nostra lampada arderà
dei sacrifici fatti con amore
se siamo pieni di gioia.
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